Acufene: che esami oltre a quelli già effettuati?

Dottor Aldo Messina A cura di Aldo Messina - Dottore specialista in Otorinolaringoiatria Pubblicato il 14/03/2022 Aggiornato il 17/06/2026

In caso di acufene, volta effettuati gli esami suggeriti dalle linee guida spetta al medico curante stabilire l'opportunità di effettuare indagini ancora più approfondite: se non vengono prescritte è probabile che non ve ne sia bisogno.

Una domanda di: Valentina
Da circa 5 mesi soffro di un lieve acufene bilaterale a entrambe le orecchie
(come un fischio percettibile solo in momenti di silenzio), e di un acufene
pulsante (sento il battito cardiaco nell’orecchio destro) molto forte
inizialmente monolaterale e successivamente lo avverto talvolta anche nell’
altro orecchio ( ma con minore frequenza e mai contemporaneamente), in
pratica sento come il flusso del sangue che va a ritmo del cuore).
L’acufene pulsante lo sento solo se faccio determinati movimenti (ad
esempio se mi piego in avanti come per raccogliere qualcosa).
Ho fatto visita orl, con audiometria e impedenzometria e andava tutto bene.
Il medico mi ha prescritto rm encefalo con mezzo di contrasto, nella norma.
Riporto l’esito.
“Sono state eseguite sezioni secondo i tre piani ortogonali nello spazio,
ponderate in T1, T2, sequenza FLAIR, in diffusione, in eco di gradiente.
Sono state eseguite sezioni sottili per la valutazione dettagliata delle
strutture della fossa cranica posteriore dei nervi cranici.
Lìesame è stato completato con mezzo di contrasto (Prohance 0.2 mL pro Kilo)
In fossa cranica posteriore non vi sono alterazioni intra o extra assiali.
Ben rappresentato bilateralmente il pacchetto acustico facciale.
Non vi sono alterazioni negli angoli pontocerebellari.
A livello sovratentoriale i ventricoli laterali e i solchi sono di
dimensioni nei limiti della norma per l\’età.
Non vi sono lesioni focali intra assiali.
Non vi sono alterazioni extra assiali o a livello del basicranio.
Non vi è ecvidenza di enhancement patologico dopo contrasto.
Conclusioni: esame normale.
La mia domanda è: poichèé l’acufene pulsante so a volte essere causato da
anomalie vascolari (aneurismi, glomo timpano giugulare ecc, MAV…), questo
esame è in grado di escludere le eventuali cause di acufene pulsante?
so che l’angio rm sarebbe il gold standard ma mi chiedevo essendo comunque
l’esame totalmente negativo (e inoltre mi pare abbia studiato nel dettaglio
l’area dell\’angolo ponto cerebellare) se posso stare tranquilla e
escludere cause organiche gravi per il mio acufene pulsante anche se ho
fatto solo rm senza studio della componente angiografica.
Preciso inoltre che ho effettuato anche ecodoppler tsa, nella norma. Ho 33
anni. Ci sono altri esami che dovrei fare per escludere cause gravi
dell’acufene pulsante o posso stare serena? Ho paura che si tratti di
aneurismi, mav o glomo timpano giugulare-carotideo. Grazie mille.

Aldo Messina
Aldo Messina

Buongiorno, affezionata lettrice.
L’acufene pulsante monolaterale è, secondo le linee guida, meritevole di accertamenti diagnostici radiologici che, correttamente, le sono stati indicati.
E’ innegabile inoltre che, per le patologie vascolari, andrebbero eseguite le sequenze angio o la angioTC, tuttavia nel suo caso mi sembra eccessivo, visto il tempo trascorso dall’inizio della sintomatologia (sono alcuni mesi che le è comparso il disturbo). Con cordialità.

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