L'acufene può esprimere la presenza di un problema non necessariamente a carico dell'orecchio. Per questo è più che opportuno indagare sulla sua origine.
Una domanda di: Giusy Mi scusi dottore, ma il mio mi sembra un acufene pulsante, devo preoccuparmi? Grazie.
Aldo Messina
Gentile signora,
ho risposto in modo generico alla sua domanda per due motivi: non conosco la sua condizione clinica e ritengo sempre opportuno, in questi casi, fornire risposte che possano coinvolgere altri lettori. Ciononostante lei ha ben centrato il problema. L’acufene è un sintomo e non una malattia ed è doveroso per il medico cercarne la causa. Ritengo omissivo il comportamento del sanitario che, consultato per questa problematica, si limiti ad affermare “si abitui non c’è nulla da fare”. Il tema preliminare non è se ci sia terapia (che non di rado comunque c’è) ma se l’acufene possa rappresentare il sintomo- campanello di una patologia che, proprio grazie alla sua comparsa, può essere riconosciuta in modo precoce.
L’acufene pulsante da lei riferito, per grandi linee, può presentarsi con la sua caratteristica pulsazione in modo coerente, sincrono, o con le pulsazioni del polso ed in questo caso potrebbe essere di natura vascolare o con gli atti dl respiro come nelle forme da patologia della tuba di Eustachio, il canale di comunicazione “naso- orecchio”.
Una visita acufenologica è opportuna, restando sempre disponibili ad esaudire ogni successiva sua richiesta. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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