Ad allattamento finito, quando iniziare la pillola estroprogestinica?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 11/11/2024 Aggiornato il 18/06/2025

Dopo il parto possono manifestarsi sanguinamenti che, se seguiti da test di gravidanza negativi, possono essere utilizzati per iniziare la contraccezione estroprogestinica (pillola).

Una domanda di: Linda
Salve, le scrivo perché mi ritrovo ad affrontare questi giorni con particolare ansia, sono una madre di due bambine, l’ultima nata ad Aprile 2024, subito dopo ho preso la pillola kestrel adatta all’allattamento, purtroppo ai 4 mesi della bambina mi è venuto a mancare il latte e nonostante non stessi allattando ho continuato a prendere la mini pillola, il 21 ottobre ho preso l’ultima pillola con l’intento di tornare all’assunzione della pillola gestodiol che prendevo sempre il primo giorno del ciclo, ma ad oggi 5 novembre non ho ancora avuto il ciclo, è normale? Ho fatto un test di gravidanza ieri ed è risultato negativo, la pillola kestrel è senza pausa, quindi io non ho ciclo da prima di rimanere incinta. Attendo un vostro riscontro.
Grazie.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Linda,
dall’assunzione di un prodotto ormonale il primo mestruo si verifica circa 45 giorni dopo. Parlando di mestruazioni, cioè di un ciclo ovulatorio in cui non avviene la gravidanza,
vi possono essere sanguinamenti precedenti, non vere e proprio mestruazioni, che se seguiti da test di gravidanza negativi possono essere utilizzati per iniziare la contraccezione estroprogestinica, come quella che faceva in passato. Tenga presente come cautela che un test di gravidanza diventa positivo circa 12 giorni dopo un rapporto che ha generato un concepimento. Quindi con queste informazioni può regolarsi: o attende una vera e propria mestruazione o presta attenzione contraccettiva per i prossimi 15 giorni e se il test è negativo inizia la pillola. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Si può assumere la pillola per un breve periodo (e subito dopo cercare la gravidanza)?

23/09/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il contraccettivo orale si può assumere anche per pochi mesi senza che questo esponga a particolari problemi.   »

Pillola contraccettiva a 49 anni: ancora per quanto va presa?

09/09/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

La pillola può essere assunta anche alle soglie della menopausa, a patto che non si fumi e pressione, colesterolo, peso siano entro i limiti desiderabili. E per capire se davvero serve come contraccettivo si possono effettuare esami specifici.   »

Pillola dimenticata il giorno dopo il rapporto: può essere iniziata la gravidanza?

20/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Se la dimenticanza è stata "sanata" assumendo due pillole il giorno successivo e poi le compresse sono state assunte regolarmente la possibilità di aver avviato una gravidanza è davvero più che minima.   »

Pillola dopo un aborto spontaneo: quando si può iniziare ad assumerla?

29/07/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Dopo un aborto spontaneo, la contraccezione ormonale (pillola) si può iniziare nel primo giorno di inizio del flusso mestruale, che generalmente si presenta a distanza di circa 40 giorni.   »

Pillola sospesa: dopo quanto si può avere una gravidanza?

24/07/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Quando si smette di assumere il contraccettivo ormonale, c'è la possibilità di iniziare una gravidanza anche poco dopo.   »

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti