Difficile addio al pannolino (ma solo per la cacca)
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 27/01/2022
Aggiornato il 27/03/2026 Non stupisce che occorrano più tempo e più pazienza per abituare una bambina di appena due anni a usare il vasino non solo per fare pipì.
Una domanda di: Madalina
Ho cominciato lo spannolinamento a mia figlia tre settimane fa. Devo dire che la bimba è bravissima a chiedermi quando deve fare la pipì o la cacca. L’unico problema è che la cacca non riesce a farla se non le metto il pannolino, oltretutto è diventata anche un po’ stitica. La mia paura è che lei non faccia la cacca se non le metto il pannolino e questo comporti la stitichezza. Cosa devo fare? Mi potete consigliare qualcosa? È troppo presto ancora per la cacca? Ci tengo a precisare che la bimba ha 2 anni e due mesi e che per gioco ha cominciato a fare la pipì sulla tazza dei grandi, da lì in pochi giorni con il riduttore, poi di giorno ho levato del tutto il pannolino. Grazie mille per tutti i consigli.

Leo Venturelli
Gentile mamma, innanzi tutto devo confermarle che la sua bambina è davvero brava e molto precoce. Spesso con le feci il problema dell’evacuazione è più complicato, quindi non stupisce che lo sia in questo caso. Innanzi tutto si accerti che la bambina spinga appoggiando bene i piedi per terra e quindi, allo scopo, è più utile non il riduttore ma il classico vasino o almeno uno sgabello comodo sotto la tazza del water. In più, l”operazione” dovrebbe avvenire una volta al giorno con ritmicità, cioè verso una stessa ora della giornata, in genere dopo un pasto. Da tenere presente, che nell’atto della evacuazione la bambina sa che perde una parte di quanto le appartiene e questa situazione/sensazione può bloccarla nello scaricarsi e suggerirle di trattenersi. Alla luce di questo, il pannolino è come un contenitore ancora attaccato alla bimba, che quindi grazie a esso può avere la rassicurante impressione di controllare la perdita (della cacca). Se lei, facendo alcune prove, dovesse cogliere quest’ultimo problema dovrà lasciare passare ancora un po’ di tempo e poi più avanti iniziare una sorta di rituale della evacuazione, alla stessa ora, facendo vedere alla bambina dove vanno a finire le feci. Gradualmente e con un po’ di pazienza vedrà che l’obiettivo verrà raggiunto. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
07/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Rimettere il pannolino (di fatto tolto molto presto) può essere la strategia giusta per indurre un bambino a rilassarsi al momento di fare pipì sul vasino. »
28/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Quando si insegna al bambino ad avvisare che gli scappano cacca e pipì occorre armarsi di tantissima pazienza. Come del resto occorre fare quando si propone una qualsiasi regola. »
02/12/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se un bambino, a distanza di un anno dallo spannolinamento, all'improvviso si rifiuta di fare la cacca usando il vasino (e persiste in questa presa di posizione) è consigliabile sentire il parere di uno psicologo dell'età evolutiva. »
15/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Un piccolo rituale da osservare all'occorrenza, qualche accorgimento per rendere il momento confortevole, uniti a tanta pazienza e a un atteggiamento sereno a poco a poco riescono a indurre il bambino a utilizzare il vasino e, più avanti, la tazza del wc. »
08/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Luisa Vaselli Un bambino che, pur avendo raggiunto l'età per utilizzare il bagno si rifiuta di farlo probabilmente ne ha paura. Pazienza e zero ansia sono gli strumenti che possono aiutarlo. »
Le domande della settimana
31/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco Peverini Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
Fai la tua domanda agli specialisti