Adenoma al fegato: si può affrontare una gravidanza?

Dottor Giovanni Galati A cura di Giovanni Galati - Dottore specialista in Medicina generale Pubblicato il 15/12/2023 Aggiornato il 06/03/2026

Avere una gravidanza è possibile anche per le donne con adenoma epatico. Esiste proprio un protocollo di controlli da effettuare per tenere la situazione sotto controllo per tutta la durata della gestazione e anche nel post parto.

Una domanda di: Maria
Salve dottore, ho 32 anni da circa due mesi, in seguito ad una risonanza magnetica con mezzo di contrasto, mi è stato diagnosticato un adenoma al fegato di 43x34x23 mm, precisamente tra il II- IV segmento. Il mio desiderio più grande sarebbe quello di avere una gravidanza. Sarà possibile ? Ce la farò? In attesa di un suo gentile riscontro, porgo cordiali saluti.

Giovanni Galati
Giovanni Galati

Cara signora, è certamente possibile avere una gravidanza se c’è una diagnosi di adenoma epatico. Il protocollo suggerito, secondo recenti linee guida multisocietarie, per adenomi al di sotto di 5 cm è di controllo ecografico a 14-20-26-32-38 settimane di gravidanza e 6-12 settimane post partum associando la RMN (risonanza magnetica nucleare) in caso di aumento della dimensione della lesione. Nel suo caso le dimensioni sono al “limite” per un approccio anche chirurgico che potrebbe anche limitare rischi successivi e che andrebbe valutato quantomeno anche in un’ottica futura. In sintesi consiglio una visita chirurgica in un centro che faccia chirurgia epatica, che abbia esperienza a riguardo per condividere il percorso di controllo d’ora in poi e dove sia presente un radiologo specializzato in noduli epatici. In attesa, dovrà ripetere una nuova RMN epatica con mezzo di contrasto a 6 mesi se si tratta di una nuova diagnosi. Sono sicuro che il suo desiderio si concretizzerà, con solo qualche controllo in più, seguita da un team di specialisti che la supportino. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Gravidanza che non si annuncia a 40 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

A 40 anni, se la gravidanza non si avvia nell'arco di alcuni mesi, può essere opportuno rivolgersi a un centro per la procreazione medicalmente assistita: serve per accelerare i tempi.   »

Si può ovulare durante le mestruazioni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Bruno Mozzanega

In effetti è possibile che i giorni fertili si sovrappongano al flusso, il quale non li rende riconoscibili perché maschera il muco fertile.   »

Come si fa a capire se l’ovulazione è ancora “buona”?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Per valutare la qualità dell'attività delle ovaie basta effettuare specifici esami del sangue in tre distinte fasi del ciclo mestruale.   »

Aclasta: dopo quanto dalla somministrazione si può cercare una gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Dopo l'assunzione di acido zoledronico, principio attivo utilizzato contro l'osteoporosi, è necessario attendere almeno sei mesi prima di concepire.   »

Aborto spontaneo dopo tre gravidanze perfette: è il corpo che ha detto “basta”?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un'interruzione spontanea della gravidanza è un'eventualità non rara nelle prime settimane di gestazione e quasi sempre si tratta di un evento non destinato a ripetersi.   »

Le domande della settimana

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti