L'adenomiosi può rispondere in parte al progesterone ma questa cura difficilmente è risolutiva per ristabilire la fertilità.
Una domanda di: Ginevra Salve dottore, soffrendo di adenomiosi ed endometriosi purtroppo ho avuto un primo aborto spontaneo dopo più di due anni di ricerca, dove le mie beta non sono proprio riuscite a crescere e poi sono diminuite in pochi giorni. Di conseguenza mi è stato prescritto Devicius da assumere per 3 - 4 mesi e di conseguenza vedere se è possibile riscontrare di nuovo una gravidanza. Lei pensa che sia una terapia che potrebbe agevolare una futura gravidanza? Anche se assunta per pochi mesi? Dovrebbe migliorare l’utero? Perché a quanto ho capito in queste condizioni non riuscirei mai a portare a termine una gravidanza. Grazie.
Augusto Enrico Semprini
Cara Ginevra,
il Devicius è un progestinico classico, non è un contraccettivo se lo ricordi, indicato per il trattamento dell'endometriosi. L'adenomiosi di cui lei soffre può rispondere in parte a questo trattamento, se il suo ginecologo lo ritiene indicato, ma la mia opinione è che difficilmente il progesterone basti per ristabilire una fertilità. Quindi l'incoraggiamento è quello di considerare altri problemi che rendono difficile il concepimento. Con i dati che ho a disposizione non posso dirle di più e, se ci scrive l'età (dato fondamentale!) e la sua storia riproduttiva, se il liquido seminale è a posto, potremo esporle un'ipotesi, con i limiti di uno scambio epistolare nel pieno rispetto di quanto le viene consigliato dal suo curante. Questo mio collega, a differenza di me, ha tutte le indicazioni anamnestiche e cliniche per darle il parere più completo. Un saluto cordiale.
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Non è possibile indicare un percorso terapeutico valido in tutti i casi in cui è necessario rendere l'endometrio idoneo all'impianto: la scelta della strategia curativa dipende dal singolo quadro clinico. »
Quando si è in presenza di una situazione clinica complessa e di poliabortività, prima di pensare a una nuova gravidanza conviene rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita. »
L'adenomiosi è caratterizzata dalla presenza di cellule endometriali (cioè del tessuto di rivestimento interno dell'utero) nel tessuto muscolare uterino. Non è considerata una chiara causa di infertilità ma può associarsi all'endometriosi che invece lo è. »
Non è escluso che sia possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in caso di adenomiosi (presenza di endometrio nella parete muscolare dell'utero) associata a endometriosi (presneza della mucosa che riveste internamente l'utero al di fuori della sua sede naturale). »
Le adenomiosi (presenza di ghiandole dell'endometrio nella muscolatura uterina) anche se possono dare qualche problema, in genere non sono di impedimento all'evoluzione di una gravidanza che parte bene. »
In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »