Aggrapparsi e tirarsi su: che bella scoperta (altro che fare la nanna)!

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 31/07/2019 Aggiornato il 31/07/2019

E' un ottimo segno che il bambino voglia sperimentare tutte le abilità che via via acquisisce crescendo. Tutto però diventa un po' più faticoso.

Una domanda di: Marika
La mia bimba ha quasi 7 mesi e da poco gattona e si tira su aggrappandosi a vari appigli. Il problema sorge nel momento di andare a dormire, da sempre difficile addormentarla, ma ora è pressoché impossibile data la novità. Infatti si tira su aggrappandosi alle sbarre del lettino e i tentativi per farla restare sdraiata sono vani. Cosa è possibile fare in questo caso? Grazie mille per i consigli.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentle signora,
innanzi tutto voglio dirle che mi fa sorridere pensare a questa piccina che vuole sperimentare continuamente la nuova capacità acquisita e, mi creda, non certo perché sia mia intenzione sottovalutare la fatica che fa la mamma ma solo perché di fatto è un ottimo segno in relazione allo sviluppo psicomotorio della bimba. Il mio consiglio è di fare fare alla sua piccolo le “acrobazie” con cui si diverte a cimentarsi PRIMA di metterla nel lettino. la tenga cioè un po’ di più in soggiorno, magari mettendola su una coperta vicino al divano affinché possa esercitarsi e …stancarsi. Deve cioè recepire il messaggio che il lettino è fatto solo per dormire. Quando arriva il momento di metterla appunto nel lettino, provi a distrarla con un carillon e con qualche coccola: è possibile che in questo modo si rilassi e rimanga sdraiata. In altre parole, non la metta a nanna quando ancora ha tante energie da spendere per non innervosirsi a ogni tentativo andato a vuoto e per non irritare la bambina che ha ancora necessità di muoversi. Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti