Il desiderio di un bambino piccolo di agire in autonomia va assecondato sempre, anche se farlo è piuttosto faticoso.
Una domanda di: Giada Sono mamma di un bellissimo maschietto di dieci mesi alto e in carne ma in realtà col cibo mi sta facendo dannare… e dire che mi sono avviata coi vasetti di frutta già a quattro mesi. Lo svezzamento che stava avvenendo in maniera classica si è interrotto. Il bimbo rifiuta di essere imboccato e rifiuta le pappine che prima mangiava. Cosa devo fare? Pretende a dieci mesi di fare da solo. È normale? Ovviamente non ci riesce e si arrabbia e non mangia. Ciuccia molta frutta perché lì è autonomo, ma è possibile avere un carattere così forte a questa età? Ho provato a forzare la bocca per farlo mangiare ma succede l’ira di Dio e poi si strozza. Ho ridotto il latte diurno ad una poppata al mattino presto e una alla sera prima di andare a dormire ma di notte ancora si sveglia una o due volte per la poppata di notte. Cosa devo fare? Aiuto e grazie.
Leo Venturelli
A 10 mesi ci sono bambini particolarmente volitivi e “dittatori” nei confronti della mamma e delle azioni conseguenti l’alimentazione. Se il bambino cresce bene, anche un divezzamento autonomo può servire, cioè non è obbligo procedere con le pappe tradizionalmente proposte. Se si danno i cibi giusti, manipolabili dal bambino e facilmente frammentabili, non ci sono inconvenienti. Spetta poi alla mamma confezionare piatti unici che attirino il bambino anche ad avvicinarsi alle proposte materne. Per la notte, se il problema è la fame, si deve puntare su una cena più ricca. Se invece è la voglia di succhiare (al seno?), consideri che 2 risvegli notturni sono ancora accettabili, se poi si dorme subito dopo. Con cordialità.
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