Alimentazione complementare: deve mangiare come mamma e papà?

Dottor Leo Venturelli A cura di Dottor Leo Venturelli Pubblicato il 27/04/2020 Aggiornato il 03/08/2020

I pediatri incoraggiano uno svezzamento meno tradizionale, tuttavia le mamme che desiderano cominciare con le classiche prime pappe possono tranquillamente optare per questa possibilità.

Una domanda di: Martina
Sono mamma di una bimba di 5 mesi. Il pediatra mi ha suggerito di iniziare con lo svezzamento o meglio con l’alimentazione complementare, indicandomi di introdurre fin da subito quello che mangiano mamma e papà, ovviamente con la giusta attenzione ad un’alimentazione sana. Da un punto di vista teorico tutto bene ma nella pratica mi trovo confusa sul modo giusto di approcciarmi alla bimba in questo nuovo percorso. Quantità, consistenza, e varietà di cibi….insomma uno schema guida o perlomeno un suggerimento per iniziare in modo “corretto”.
La ringrazio.
Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora,
l’alimentazione complementare all’italiana prevede il coinvolgimento del piccolo durante i pasti. Si tratta di proporgli assaggi dei piatti che compaio sulla tavola dei genitori, mantenendo l’allattamento al seno come dominante e presente anche subito dopo gli assaggi. Inizialmente gli si possono offrire piccole quantità di verdure cotte a vapore, poi pasta tagliata a pezzetti piccolissimi, pane, frutta, sempre a pezzetti o schiacciata (banana). L’indicazione è che sia il bambino ad afferrare questi primi assaggi con le sue manine, per poi portarli autonomamente alla bocca. Allora si tratta di capire se a 5 mesi la piccola è già in grado di farlo. Insomma l’alimentazione complementare è un passo di avvicinamento alla condivisione dei ci bi dell’adulto a patto poi che questi mangi in modo esclusivo, almeno nel pasto con la bimba cibi biologici, sani, in linea con la dieta mediterranea, non elaborati,con pochi grassi animali. Nulla vieta comunque di iniziare l’inserimento dei primi alimenti divversi dal latte in modo tradizionale, con le prime pappe classiche: in fondo generazioni di bambini sono stati svezzati in questo modo, quindi la mamma può scegliere tranquillamente questa via. In questo caso però, conviene attenersi per comodità a uno schema indicativo. Le allego quello “standard”.
La prima pappa comincia di solito sostituendo la poppata di mezzogiorno con una pappa completa e non con una pappa dolce, perché più corretta dal punto di vista nutrizionale ed anche perché il bambino ha già un gusto “innato” per il dolce e si deve abituare a gusti diversi. All’inizio preparerai un “piatto unico” la cui consistenza dipenderà dai gusti del piccolo. La base fondamentale di questa pappa è costituita da:
• brodo vegetale (all’inizio costituito da patate, carote e zucchine) con o senza passato di verdure: 180 grammi circa
• cereali (crema di riso o di mais e tapioca): 3 cucchiai
• olio di oliva extravergine: 2 cucchiaini
• aggiungi poi carne 10 grammi o formaggio tipo crescenza 20 grammi. Il parmigiano reggiano stagionato non deve essere aggiunto a questa pappa se usi la carne, ma può essere l’alternativa alla carne stessa, in una quantità di 10 grammi. Se lo aggiungessimo sempre assieme alla carne, avremmo un eccesso di proteine. Il brodo verrà aggiunto alla crema di riso ed a crudo verrà messo l’olio extravergine.
La frutta è importante già a questa età e puoi offrirla inizialmente grattugiata (se si preferisce la comodità, vanno bene anche gli omogeneizzati di frutta possibilmente senza zuccheri e conservanti aggiunti)
Come si prosegue. A sei mesi introduci una seconda pappa, alla sera. Potranno essere usate pastine al glutine e si continuerà con l’offerta di cereali vari, riso e semolino. Ovviamente vanno anche inserite frutta e verdure, queste ultime passate. Qualche settimana dopo possono essere offerti i legumi, anche questi passati, da usarsi in alternativa alla carne o al formaggio. Ricorda che l’accettazione dei vari alimenti può essere influenzata dall’epoca (età) di introduzione. In poche settimane potrai introdurre nell’alimentazione tutti i tipi di cibo con un graduale e continuo inserimento di nuovi alimenti.
E quali cibi sono da evitare?
C’è un tempo per ogni cosa, non dimenticarlo! Tuo figlio ha tutta la vita davanti, non si deve fare l’errore di bruciare le tappe, neanche per quanto riguarda l’avvicinamento a nuovi alimenti. Per questo all’inizio evita i cibi molto lavorati, i cibi piccanti, i cibi eccitanti (cioccolata, caffè…) o gli alimenti industriali non specificatamente prodotti per bambini più piccoli di un anno. Assolutamente da evitare sono poi tutte le bevande zuccherate.
Regole da rispettare sempre
1. Non forzare! Se il bambino non accetta i nuovi sapori, attendere 2-3 giorni, poi riprovare.
2. Non usare trucchi. Il bambino deve imparare che esiste un pasto dolce (latte) ed uno “sapido” (pappa). E’ altamente diseducativo e scorretto usare trucchetti tipo: aggiungere zucchero, mettere la frutta davanti al cucchiaino di pappa, mischiare il liofilizzato al latte, etc.
3. Non aggiungere mai sale
4. Non aggiungere zucchero
5. Usare il cucchiaino per la pappa, MAI il biberon
6. Offrire sempre acqua al pasto
7. Introdurre nuovi alimenti, in modo graduale
8. Scegliere la consistenza della pappa secondo il gusto del bambino
9. Se mostra di avere ancora fame, aumentare le quantità di passato di verdure e/o dei cereali, non quelle della carne !!
10. Non far “assaggiare” cibi elaborati dal piatto di mamma e papà!

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