A cura di “La Redazione”Pubblicato il 29/10/2017Aggiornato il 17/06/2026
Le fonti di ferro altamente biodisponibili sono la carne e il pesce. Le proteine vegetali non sono altrettanto efficaci per coprire il fabbisogno di ferro dei piccolini.
Una domanda di: Barbara Buonasera, avrei due domande, mia figlia di 5 anni ha ferritina bassa, vorrei chiedere come curarla con l alimentazione. Inoltre, ho iniziato lo svezzamento per il mio 8mesenne, ma non do né carne né pesce, ogni quanto devo dare legumi? A parte lenticchie decorticate, se ceci e fagioli li frullo col mixer a immersione, posso darli lo stesso?
Grazie mille
Alessandra Bosetti
Buon giorno Barbara,
le fonti alimentari di Ferro eme sono carne, pesce e loro derivati. Troviamo a seguito anche le fonti vegetali con una minore biodisponibilità (ovvero meno utilizzabili dall’organismo): ortaggi e legumi. Il ferro in esse contenuto si chiama non eme ed è meno efficace, anche in quanto associato ai fitati, di quello di provenienza animale. Alla luce di questo inconfutabile dato ritengo anche utile adottare due strategie a tavola: condire con succo di limone le verdure, perché il limone favorisce l’utilizzo di entrambi i tipi di ferro, ridurre il consumo di cereali integrali ( in controtendenza con le mie normali prescrizioni) e supplementare con lattoferrina (è una proteina in grado di trasportare il ferro) per rendere ancora più assorbibile il ferro contenuto negli alimenti: ne parli comunque con il suo pediatra curante. Non entro nel merito di scelte etiche, ma a 6 mesi i bambini hanno bisogno di carne e/o pesce ricchi di proteine nobili che legumi+cereali avvicinano ma non eguagliano nella completezza biologica. Poi bisogno considerare le porzioni e le frequenze di consumo settimanale: se si prediligono fonti vegetali, le altre proteine si possono offrire con questa frequenza settimanale, considerando dunque 14 pasti: carne 2 volte; pesce 4 volte; formaggio 3 volte; legumi 3 volte. I legumi trasformati in purea cremosi e omogenei risulteranno graditissimi alla sua piccolina.
Un caro saluto
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Non è opportuno eliminare il latte dall'alimentazione di un bambino, sia pure con qualche chilo di troppo, perché è ricco di calcio, prezioso per le ossa. »
Ai bambini con la glicemia alta (superiore a 100) è consigliabile proporre pane, pasta, riso integrali. Carne, pesce, uova vanno offerti alternativamente, mentre le verdure devono essere offerte a ogni pasto. »
Se non vi sono problemi specifici che impongono di fare diversamente, non c'è alcuna necessità di dare al bambino integratori vitaminici. Per sostenere il suo sistema di difesa naturale, bastano il sonno, l'alimentazione sana, il movimento. »
E' corretto a una festa di compleanno per bambini offrire una merenda costituita da cibi semplici (anche se gustosi) e bibite non zuccherate e non gassate. In genere, i piccoli invitati trovano di loro gusto un buffet a misura di bambino e anche le loro mamme ne sono contente. »
La salute a tavola passa anche dalla varietà degli alimenti introdotti. A un bambino che affronta una dieta senza carne vanno offerti latticini e uova e deve necessariamente assumere integratori a base di ferro, acido folico, vitamina B6. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »