Alimenti poco calorici: quali sono?

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 17/10/2020 Aggiornato il 17/10/2020

L'elenco dei cibi che è meglio eliminare se si vuole perdere peso non è lunghissimo e, allo stesso tempo, è molto preciso.

Una domanda di: Donatella
Alimentazione a bassa densità calorica: qual è, cosa mangiare, in che quantità.

Gianni Bona
Gianni Bona

Gentile signora, nell’ambito dell’alimentazione non funziona così. La dieta migliore va indicata tenendo conto di numerose variabili, prima tra
tutte il peso di partenza. E’ ovvio infatti che se lei è in sovrappeso dovrà seguire uno schema diverso da quello che viene suggerito a chi è normopeso.
Non mi dice neppure quanti anni ha né che tipo di attività fisica svolge, quindi a meno che veramente non si aspetti un mero elenco di alimenti poco
calorici, per reperire il quale non occorre consultare i medici, mi risulta difficile darle indicazioni. Posso però dirle in generale che per dimagrire in modo sano, favorendo la
possibilità che l’organismo si adatti armonicamente alla nuova dieta, basta assumere ogni giorno circa 500 calorie in meno rispetto al proprio
fabbisogno. Orientativamente, circa 1100 calorie al giorno consentono una soddisfacente perdita di peso, senza costringere a patire la fame.
Gli alimenti da eliminare drasticamente sono tutti i dolciumi, lo zucchero, il pane, la pizza, il pane, il riso bianco, tutti gli
alcolici, le salse (maionese, per esempio), i salumi, il burro, le carni grasse, le patate. In uno dei due pasti si possono assumere la pasta integrale o il riso integrale,
non più di 80 grammi. Per condire va usato l’olio d’oliva (massimo due cucchiai al giorno). Prima dei pasti è opportuno assumere una porzione abbondante di verdure
cotte e crude. Fare movimento è d’obbligo per favorire il dimagrimento: l’ideale è camminare a passo sostenuto almeno 45 minuti al giorno. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

26/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti