A cura di “La Redazione”Pubblicato il 21/02/2018Aggiornato il 11/06/2026
Numerosi sono i fattori che possono alterare l'odore dell'alito. L'esame delle urine aiuta a scoprire l'origine del fenomeno,
Una domanda di: Valeria Buongiorno, mio figlio di 15 mesi ha spessissimo (in particolar modo la notte) un alito che sa nettamente di ferro.
Posso chiedere da cosa potrebbe dipendere e se vanno fatti esami per approfondire?
Grazie
Leo Venturelli
Cara mamma,
l’alito di odore metallico può essere dovuto all’assunzione di medicine (anche alcuni antibiotici possono provocare questa reazione) o di integratori contenenti zinco, oppure può essere determinato dal reflusso gastroesofageo. E’ invece poco probabile che dipenda da un’alterazione dei reni, tuttavia la prima cosa da fare è un esame completo delle urine, utile per escludere la presenza di anomalie e, in particolare, a verificare l’eventuale presenza di corpi chetonici, (o chetoni), sostanze di scarto la cui presenza segnala l’acetonemia, che può appunto conferire all’alito un odore insolito. L’acetonemia (detta anche acetone) compare quando l’organismo, in seguito a un periodo di digiuno (dovuto per esempio all’inappetenza legata a una malattia febbrile) , comincia ad attingere le energie che gli sono necessarie dalle sue riserve di grasso, anziché dalle riserve di zucchero.i Quando vengono bruciate le riserve di grasso, nell’organismo avviene una reazione che determina, appunto, alla formazione corpi chetonici, scorie di cui fa parte anche l’acetone, da cui il fenomeno prende il nome. Mi tenga aggiornato. Tanti cari saluti.
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