Allergia al latte e intolleranza al latte: c’è differenza?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 05/02/2025 Aggiornato il 21/05/2026

L'allergia al latte è la risposta avversa alle proteine in esso contenute ec caratterizzata dalla formazione di anticorpi IgE e, di conseguenza, dal rilascio di istamina. L'intolleranza al latte dipende dalla mancanza (o dal deficit d'azione) dell'enzima che digerisce il lattosio, lo zucchero del latte.

Una domanda di: Angela

Dottore per favore mi spiega la differenza tra allergia al latte e intolleranza al latte? Mio figlio è intollerante al latte, vuol dire che è allergico?

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara signora,

la sua domanda non mi sorprende perché c’è sempre molta confusione tra allergia al latte e intolleranza al latte e questo crea non poche difficoltà nella gestione dell’uno e dell’altro problema. L’allergia al latte è un’allergia alle proteine del latte (beta-lattoglobuline e alfa-lattoglobuline, lattoalbumina, caseina) e si accerta con analisi del sangue che permettono di individuare specifiche immunoglobuline IgE. Si tratta di particolari anticorpi che si attivano quando l’organismo viene esposto a un allergene, sollecitando  il rilascio di istamina, la grande responsabile dei vari sintomi dell’allergia: dal prurito ai ponfi, all’orticaria, dalle labbra gonfie alla diarrea, al gonfiore intestinale, alla nausea, fino all’asma e, nei casi gravissimi, fino allo shock anafilattico. Diversa è l’intolleranza al latte, che si esprime con disturbi gastrointestinali ed è dovuta all’incapacità del sistema digestivo di tollerare il lattosio a causa della mancanza dell’enzima lattasi che consente di assorbirlo senza problemi. Il lattosio è l’altro nutriente del latte ed è la sua quota di carboidrati. In caso di franca (e accertata tramite specifici test) allergia al latte è irrinunciabile eliminare dall’alimentazione il latte e tutti i suoi derivati, yogurt compreso. Se l’allergia interessa un bambino, si può provare, meglio se dopo l’anno di età, a proporgli piccole quantità di parmigiano, che deve essere il più possibile stagionato. Più è stagionato meno rischi ci sono perché le proteine del latte che contiene sono idrolisate, per così dire spezzettate e questa condizione abbatte il loro potere come allergeni. Nel caso in cui il bambino non abbia reazioni avverse dopo aver assunto il parmigiano, si può continuare a darglielo occasionalmente sempre in piccole quantità (uno-due cucchiaini), come del resto si fa con i bambini che non hanno problemi di allergia. Se però l’allergia al latte è molto grave, eventualità che si accerta anche con la semplice valutazione dei sintomi manifestati dopo la sua assunzione, è meglio evitare del tutto.  Raccomando sempre alle mamme di bambini con allergia al latte di controllare attentamente le etichette degli alimenti pronti, per accertarsi che non contengano latte e derivati neppure in tracce. Il latte di soia e il latte di riso possono invece essere proposti. Vanno bene anche le carni , meglio quelle di pollo, coniglio, agnello, per evitare la presenza di proteine lattee nella carne bovina.  Per tornare alla intolleranza al lattosio, nessun mammifero consuma il latte dopo lo svezzamento senza che questo provochi particolari carenze. Anche in caso di intolleranza  possiamo quindi eliminarlo senza ansia anche dall’alimentazione di un bambino. C’è da dire che molti bambini e adulti che ne sono colpiti tollerano invece lo yogurt che di lattosio ne contiene molto poco.   Inoltre sul mercato ci sono tantissimi prodotti caseari senza lattosio: vanno benissimo anche per i bambini con intolleranza al latte perché contengono le proteine del latte, ma non la sostanza, il lattosio appunto, che provoca una reazione intestinale perché non digeribile.

 

 

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Dermatite atopica grave complicata da un’allergia in una bimba di 5 mesi: cosa fare?

28/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In caso di dermatite atopica grave in una bambina molto piccola è più che opportuno rivolgersi a un centro di dermatologia e allergologia pediatrica.   »

Allergia al latte: vale anche per il parmigiano?

06/02/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il parmigiano, se ben stagionato, è l'unico latticino che a volte viene tollerato da un soggetto allergico. Prima di proporlo a un bambino con allergia al latte documentata dagli specifici test è bene però confrontarsi con il prorpio pediatra.   »

Bimba di due anni allergica al latte: quali alternative ai latticini?

05/02/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

In caso di accertata allergia al latte vaccino, si può proporre un latte vegetale. I latticini vanno eliminati e ci vuole cautela anche con il parmigiano che, dopo l'anno di età, si potrebbe provare a offrire in piccole quantità, solo in caso di allergia lieve e solo se molto stagionato. Al riguardo...  »

Bimbo di sette mesi allergico al latte vaccino che cresce poco

29/11/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

La crescita modesta in un bambino che non assume latte può essere in relazione con un apporto calorico giornaliero non sufficiente: questa eventualità deve essere verificata con il pediatra curante.   »

Latte e yogurt vegetali si possono dare durante lo svezzamento?

05/11/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Il latte di riso o di soia così come gli yogurt vegetali possono essere proposti al bambino anche durante lo svezzamento, senza timore che possano fargli male.   »

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

26/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti