Alte probabilità di parto fortemente pretermine: che fare?

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Professoressa Anna Maria Marconi Pubblicato il 08/11/2022 Aggiornato il 08/11/2022

La cosa più opportuna da fare quando è alto il rischio di partorire molto in anticipo rispetto alla data prevista è quella di rivolgersi a un centro di terzo livello, per assicurare al neonatino un'assistenza ottimale.

Una domanda di: Alice
Ho una storia lunga e complessa. A 16 settimane io e il mio compagno partiamo dal Piemonte per andare in Campania al matrimonio del fratello. Durante il viaggio sento dolori al basso ventre contatto il consultorio e mi dicono che è normale e quindi proseguo tranquilla. All’arrivo i crampi erano molto più forti e con perdite rosate. Mi reco in pronto soccorso dove pensavano fosse aborto tardivo ma al controllo è tutto perfetto se non la placenta bassa. I sanguinamenti peggiorano con perdite abbastanza pesanti e con coaguli gradi quanto un mandarino. Faccio due settimane di allettamento con catetere, spasmex, tranex, prontogest, vitamine e ferro. Dopodiché io e il mio compagno decidiamo di tornare in Piemonte, quindi firmiamo e torniamo su. Mi tengono sotto osservazione per 4 giorni poi mi dimettono. Le perdite diminuiscono e sono solo rosso scuro. Dopo 2 settimane ho una colata di sangue mi reco in PS, ed è tutto apposto se non che notano il liquido ridotto. Mi fanno PROM test ed è leggermente positivo (premetto che hanno provato a pulirmi il sangue con delle garze). Dopo una settimana mi ridanno il PROM test ed è negativo. Dalle analisi non ho nessuna infezione ne nel sangue ne nei tamponi vaginali, ho solo una cistite. Quindi si presume o a un falso positivo (dato dal sangue) o ad una rottura data dal flusso di sangue e poi rimarginato. Torno a casa e inizia un dolore al basso ventre di tiratura e lo collegano subito al fatto che ho una idrofrenosi di II grado. Nei giorni il dolore va ad aumentare senza mai sparire. Mi reco in PS per il dolore e anche perché mi si contraeva la pancia 4/5 volte al giorno. Mi tengono in osservazione e poi mi ricoverano. Il dolore non passa e non sanno dirmi cosa potrebbe essere. Fra un paio di giorni faccio un altro controllo per il liquido amniotico e se sempre nei limiti ridotto mi mandano a casa. Valutano anche se farmi il cortisone. Sono di 24 settimane. Io continuo ad avere perdite di sangue marrone e quindi non capisco mai se mi gocciola il liquido amniotico o se è solo sangue mischiato. A volte mi sento bagnata poi però è asciutto ma passando la carta la vagina è bagnata, può essere liquido vaginale? So che sto impazzendo per questa gravidanza. Quante possibilità ci sono per il bimbo se arrivo a 26/28 settimane? Ho tanta paura. Secondo lei il dolore e dato da cosa? Può essere una minaccia di parto pretermine? Oppure è solo un dolore muscolare? Calcoli che io sono 2 mesi che sono a letto e mi alzo solo per andare in bagno, può essere che ho perso un po’ la muscolatura e quindi mi faccia più male? Le contratture sono una forte minaccia? Cosa potrei pensare?
Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, tra una cosa e l’altra lei però è passata da 16 a 24 settimane con un bimbo che, immagino, stia crescendo normalmente ed un collo dell’utero che “tiene”. Da quello che mi scrive però, la possibilità di un parto prima del termine c’è, ma non dice dove è seguita. Credo che il consiglio migliore che io possa darle sia quello di farsi seguire in un centro di terzo livello dove, nel caso si preannunci un parto imminente, ci si possa prendere adeguata cura del neonato. Con cordialità.

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