L'assenza delle mestruazioni in una condizione di importante sovrappeso può essere giustificata proprio da quest'ultimo. Effettuare indagini volte a stabilire se la tiroide funziona correttamente e i valori del sangue sono normali è fondamentale per capire il da farsi.
Una domanda di: Daniela Ho un problema: ormai da 3 mesi e mezzo le mestruazini non arrivano, sono preoccupata, ho 45 anni e a mio parere è un po’ presto andare in menopausa. Peso sui 100 kg per 158 cm più o meno, mai pesato così tanto, prendo psicofarmaci e ora sono disperata e non so che fare. Mi aiuti lei.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora, credo che l’irregolarità mestruale e, in particolare, l’amenorrea (assenza delle mestruazioni) sia un problema marginale rispetto al fatto che il suo peso è superiore di oltre 40 chili rispetto a quello ideale. In questa situazione stupisce che fino a tre mesi fa il suo ciclo fosse regolare, visto che l’obesità influisce in modo significativo sull’attività delle ovaie e quindi sulla comparsa delle mestruazioni. Non mi riferisce perché assume psicofarmaci né di che tipo (serotoninergici? benzodiazepine?), ma mi auguro che le siano stati prescritti dal neuropsichiatra dopo aver formulato una diagnosi (è depressa? ha il disturbo d’ansia? soffre di attacchi di panico?). Penso che lei comprenda che le scarne informazioni che mi dà mi sono insufficienti per potermi esprimere. L’unica cosa che posso dirle è quella di effettuare l’esame del sangue per i dosaggi ormonali, comprensivo d valutazione degli ormoni tiroidei (è necessario infatti appurare se la sua tiroide sta funzionando correttamente). Dopodiché deve necessariamente cambiare approccio con il cibo, iniziando a mangiare meno (se si introducono meno calorie di quelle che si bruciano si dimagrisce) e in maniera più sana (no dolci, no alcol, pochi formaggi, carboidrati in quantità contenuta). Da associare il movimento: basta camminare almeno 40 minuti al giorno all’aperto, preferendo le ore meno calde della giornata. Le chiede aiuto, ma purtroppo in situazioni come la sua il primo e più efficace aiuto deve venire da se stessi: occorre cioè che sia lei a iniziare ad avere più cura di sé, a volersi più bene. Il mio consiglio è dunque quello di rivolgersi al suo medico di famiglia per farsi prescrivere gli esami del sangue completi (glicemia, colesterolo, dosaggi ormonali e così via) per avere un primo quadro chiaro del suo stato di salute. Allo stesso tempo, cominci il prima possibile a diminuire le quantità di cibo e a fare attività fisica (senza stancarsi né stressarsi, è sufficiente passeggiare). Una volta valutati i risultati degli esami del sangue, si potrà decidere sul da farsi. Mi tenga aggiornato, se lo desidera, anche facendomi sapere cosa è emerso dalle indagini. Tanti cari saluti.
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