Amenorrea dopo un aborto seguito dall’assunzione di Slinda
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 14/08/2023
Aggiornato il 11/03/2026 Le pillole che contengono solo progestinico possono dare luogo a sanguinamenti mensili così modesti da non rendersi evidenti. Tuttavia in caso di amenorrea a quasi tre mesi da un aborto, è opportuno sottoporsi a un controllo ecografico.
Una domanda di: Sara
Salve, io ho eseguito un aborto farmacologico il 19 aprile, purtroppo non è andato a buon fine ed ho dovuto fare il raschiamento il 19 maggio.
Tutt’ora non mi arriva il ciclo, ma non credo di essere di nuovo incinta visto che prendo la pillola contraccettiva Slinda e uso pure il
preservativo, non ho nessun sintomo della gravidanza. Quando mi arriverà la mestruazione?

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, la pillola che assume è un progestinico che viene utilizzato come metodo contraccettivo e in alcuni casi come regolarizzatore del ciclo nelle pazienti che hanno la mestruazione molto abbondante. Il blister prevede 24 pastiglie con il farmaco e quattro pastiglie senza farmaco: generalmente in questi quattro giorni si verifica una mestruazione molto scarsa o addirittura talmente modesta da non essere neppure rilevabile, senza che questo sia comunque significativo dal punto di vista medico. Tuttavia, può senza dubbio essere opportuno effettuare un controllo ecografico per verificare il corretto andamento della terapia. Immagino comunque che lei abbia effettuato, come è prassi fare, le visite di controllo previste dopo un aborto. Cordialmente.
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