Amenorrea dopo un’isteroscopia operativa

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 09/03/2022 Aggiornato il 27/03/2026

Dopo l'impiego del farmaco Enantone è possibile andare incontro a un'amenorrea che, comunque, potrebbe risolversi in un lasso di tempo non troppo lungo.

Una domanda di: Arezia
Buongiorno gentilissima dottoressa, mi sta molto a cuore chiederle quanto

segue: all’inizio di gennaio sono stata in sala operatoria perché avevo

in programma una isteroscopia operativa per rendere il mio utero più

accogliente per una eventuale seconda gravidanza, sta di fatto che il mioma

non era visibile nonostante avessi preso Primolut Nor per un mese, e perciò

mi fu fatta una singola iniezione di Enantone per assotigliare lo spessore

del rivestimento uterino.

La mia preoccupazione attuale è che dopo più di due mesi non mi è ancora

tornato il ciclo mestruale, e siccome ho da poco compiuto 42 anni mi chiedo

cosa devo fare, se aspettare o se è il caso di aiutare il mio corpo in

qualche modo a riprendere la funzione ovulatoria che purtroppo era stata

bloccata dal farmaco. Mi auguro potrete rassicurarmi con la vostra

risposta. Vi ringrazio e saluto.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, mi ha posto una domanda complessa!
Io son del parere che sia solo questione di tempo e che tra non molto le tornerà il ciclo mestruale.
Bisogna tener presente che l’Enantone, dopo esser stato somministrato, viene rilasciato dal sito di iniezione molto lentamente e che sono rilevabili in circolo tracce del farmaco addirittura a 6 settimane di distanza. Inoltre, siamo nel periodo di passaggio tra inverno e primavera e anche questo cambio climatico normalmente incide in vario modo sulla regolarità del ciclo mestruale.
Eventualmente, si potrebbe pensare di facilitare la normale ripresa dell’ovulazione servendosi di un integratore quale Sinopol o Chirofert (entrambi perfettamente compatibili con la ricerca della gravidanza).
Si tratta di prodotti contenenti Inositolo, una sostanza preziosa a vari livelli per il corretto funzionamento ovarico ed anche metabolico.
A proposito di metabolismo, non ho idea del suo peso corporeo, della sua dieta, della eventuale predisposizione all’insulino-resistenza.
Tuttavia sappiamo ormai bene che lo stress è un antagonista acerrimo della fertilità mediante l’ormone cortisolo che è anche capace di abbassare le nostre difese immunitarie.
La dieta sana e un corretto esercizio fisico, così come la respirazione profonda, sono tutti alleati preziosi del benessere e della salute, anche a livello riproduttivo.
Mi perdoni se non mi dilungo su questi temi ma è solo per farle intravvedere che sarebbe davvero utile che un medico ginecologo la valutasse raccogliendo bene l’anamnesi personale e magari anche familiare, così da inquadrare meglio questo mancato ritorno del suo ciclo mestruale.
Mi permetto di segnalarle una strada interessante dal punto di vista medico, chiamata Naprotecnology.
Si tratta di una disciplina che si prefigge di mettere a servizio della coppia che desidera concepire un figlio, tutti gli strumenti perché ciò possa avvenire in modo naturale, approfondendo le cause di infertilità sia maschile che femminile e, dove possibile, rimuovendo l’ostacolo.
La ritengo più interessante rispetto alla procreazione medicalmente assistita (cui facilmente si ricorre in pazienti della sua età e a volte anche più giovani) in quanto quest’ultima comporta dei rischi in termini di salute sia materna che del nascituro, tralasciando il carico sia in termini economici che psicologici per la coppia.
Spero di esserle stata di aiuto, mi tenga aggiornata se lo desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Perdite a 30 giorni da un’isteroscopia operativa

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

È normale che dopo 30 giorni da un'isteroscopia si verifica ancora un modesto sanguinamento, tuttavia sarà il controllo post operatorio a confermare che non si tratta di nulla di significativo.   »

Plasmacellule scoperte con la biopsia endometriale: ci sono alternative alla cura con antibiotico?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Le plasmacellule rilevate nell'utero segnalano la presenza di un'infiammazione: l'antibiotico viene prescritto per contrastarla, alternative terapeutiche validate non ce ne sono.   »

Polipi uterini asportati e rapidamente riformati: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

A volte una cura con progestinici può tenere sotto controllo la formazioni di polipi uterini, ma spetta al ginecologo curante stabilire se è opportuno affrontarla.   »

Ricerca della gravidanza dopo un’isteroscopia operativa: si deve aspettare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una donna giovane può provare a concepire anche a partire dal primo ciclo successivo a un'isteroscopia durante la quale sono stati rimossi due polipi.   »

Tre aborti dopo una gravidanza andata a buon fine: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Gli aborti spontanei possono verificarsi per un'anomalia cromosomica dell'embrione o per altri problemi che si possono individuare attraverso specifiche indagini.   »

Le domande della settimana

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti