Amenorrea e altri segnali di PCOS

Dottor Bruno Mozzanega A cura di Dottor Bruno Mozzanega Pubblicato il 04/10/2021 Aggiornato il 04/10/2021

In presenza della sindrome dell'ovaio micropolicistico l'ovulazione avviene in modo difetoso o non avviene del tutto: la condizione va seguita attentamente.

Una domanda di: Laura
Chiedo un consiglio perché non ci capisco più nulla.
Cerco di riassumere la mia condizione: verso gennaio ‘21, dagli esami
ormonali (valore LH/FSH sballato; Dh4 superiore alla norma) e dall’ecografia,
oltre all’amenorrea che mi perseguita dall’adolescenza (ho 34 anni), mi
viene diagnosticato sindrome ovaio micropolicistico.
Inizio a seguire una dieta specifica a giugno (unico e solo mese con ciclo
spontaneo non contando aprile dove era stato indotto da Farlutal), faccio
movimento e yoga; l’ultima visita dall’endocrinologa conferma che sono
tornata normopeso, tiroide ok e non consiglia nulla se non il proseguo dello
stile di vita con assunzione di Kirocomplex (già assunto sotto consiglio
ginecologico a maggio e che- credo- avesse contribuito a quell’unico ciclo
di giugno). Mi prescrive solo analisi per insulino resistenza nonostante,
dice, a livello fisico non nota le tipiche caratteristiche di chi ne soffre.
Settimana prossima farò il prelievo e nel caso risultassi, mi ha prescritto
metformina.
Ora, preciso che ora sono anche in una fase molto serena della ricerca di
gravidanza, il che significa che se dovesse arrivare ne saremmo entusiasti
ma poiché ci sposiamo a luglio ‘22 , siamo comunque impegnati mentalmente e
non ossessionati dalla ricerca di prole.
Ora, due settimane fa il muco risulta marrone e poi scorgo strisce di
sangue. Ci siamo, mi dico. Sarebbe arrivata la mestruazione, penso. Non succede
nulla. Da due giorni la cosa si ripete: muco prima marroncino, poi striato
di sangue.
Il ginecologo mi ha consigliato di cambiare integratore (Dikirogen) con una
ratio di Myoinositolo diversa. Io sono in preda a gonfiore e crampi
addominali forti. Sono tentata di prendere il Farlutal e farmele arrivare ma
continuo a desistere, sperando che sia il giorno buono per sbloccare l’amenorrea.
Chiedo un conforto, più che un parere.
Grazie infinite.
Bruno Mozzanega
Bruno Mozzanega

Certa la storia suggerisce una situazione ormonale che porta alla sindrome di ovaio policistico. Rimane da verificare l’insulino-resistenza che pure a volte comporta o contribuisce a questo quadro che, credo, sia anche accompagnato da una conferma ecografica.
Gli estrogeni sono bassi e non sorprende che lo siano, dati i bassi livelli di FSH, lo stimolatore dei follicoli che li spinge a produrre estrogeni.
Il muco che segnala ritengo sia denso e non fluido e filante come dovrebbe essere nei giorni preovulatori.
Penso che, se il suo metabolismo degli zuccheri risultasse normale, varrebbe la pena di essere seguita da un gruppi specialistico che si occupi specificamente di neuro-endocrinologia.
Probabilmente le sue ovaie funzionano e stimolandole dall’esterno con FSH e LH dovrebbe verificarsi l’ovulazione, ma questa verifica va fatta nel contesto di una diagnostica differenziale dell’amenorrea razionalmente impostata e può essere che il suo medico – esauriti i tentativi empirici – abbia questo programma. Con cordialità.

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