Amniocentesi o no? Questo è il dilemma

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 07/10/2020 Aggiornato il 15/04/2026

L'amniocentesi è il mezzo più attendibile per togliersi ogni dubbio sulla salute del bambino, ma sull'opportunità di effettuarla deve decidere la futura mamma.

Una domanda di: Alessandra
Buongiorno,
ho 37 anni e sono in attesa di un maschietto. La morfologica a 19+2 ha evidenziato la presenza di un focus al cuore (ventricolo sinistro) e due cisti coriodei di dimensione non superiore a 5mm.
All’11 settimana ho effettuato già il DNA fetale e il rischio per trisomie e sindrome di George è risultato basso: 1:10000.
La translucenza non ha evidenziato nulla e durante la morfologica il ginecologo ha valutato la situazione in modo approfondito e non ha evidenziato nessun altra anomalia.
In realtà ho paura dell’amniocentesi e vorrei evitarla. Non mi è stata vivamente consigliata ma mi è stato detto che sono libera di scegliere se farla perché i rischi sono molto bassi.
Che grave rischio sto correndo?
Sono terrorizzata…

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, è difficile rispondere alla sua domanda, sulla base di quanto scrive. Tenga però presente che gli esami che ha effettuato non sono diagnostici ma identificano un rischio, basso nel suo caso, di alcune trisomie e sindromi. Alla settimana gestazionale in cui si trova [passata la 19° settimana] immagino le sia stata proposta l’amniocentesi per il cariotipo molecolare, per il quale il risultato si ottiene in soli 3 giorni. Il rischio dell’amniocentesi è molto basso, specie a quest’epoca, minore dell’1%. Questi sono i numeri ai quali deve fare riferimento. Ne parli col suo compagno, eventualmente di nuovo col suo ginecologo e poi decida anche in base a quale delle due scelte, nulla o l’amniocentesi la fa stare più tranquilla. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Trisomia 17 individuata dopo l’aborto

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giovanni Porta

L'errore che sta alla base di alcune trisomie e a causa del quale la gravidanza si interrompe spontaneamente è spesso legato al singolo ovocita.   »

DNA fetale in caso di PMA eterologa

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Le probabilità di anomalie in caso di procreazione medicalmente assistita dipendono sostanzialmente dall'età della donatrice e anche del donatore, che però generalmente sono giovani.   »

Feto che cresce poco: può avere anomalie?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Non è possibile stabilire se il feto abbia malformazioni o sia interessato da un'alterazione cromosomica semplicemente basandosi sul fatto che la sua crescita è al 3° percentile. Oggi si dispone di indagini di screening che possono dare informazioni sulla sua salute, ma se si decide di non effettuarle...  »

Anomalia cromosomica del feto: era così grave da giustificare un’IVG?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Non è possibile da remoto stabilire la gravità di un'anomalia riscontrata nel feto: per avere informazioni al riguardo è necessario rivolgersi a specialisti che abbiano a disposizione informazioni dettagliate del caso.   »

DNA fallito due volte: colpa del sovrappeso materno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

L'obesità in gravidanza può in effetti impedire l'esecuzione del test per la ricerca del DNA fetale perchè comporta una sproporzione tra la percentuale di DNA materno circolante rispetto a quello placentare,  »

Le domande della settimana

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Fai la tua domanda agli specialisti