Amniocentesi o no? Questo è il dilemma

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 07/10/2020 Aggiornato il 07/10/2020

L'amniocentesi è il mezzo più attendibile per togliersi ogni dubbio sulla salute del bambino, ma sull'opportunità di effettuarla deve decidere la futura mamma.

Una domanda di: Alessandra
Buongiorno,
ho 37 anni e sono in attesa di un maschietto. La morfologica a 19+2 ha evidenziato la presenza di un focus al cuore (ventricolo sinistro) e due cisti coriodei di dimensione non superiore a 5mm.
All’11 settimana ho effettuato già il DNA fetale e il rischio per trisomie e sindrome di George è risultato basso: 1:10000.
La translucenza non ha evidenziato nulla e durante la morfologica il ginecologo ha valutato la situazione in modo approfondito e non ha evidenziato nessun altra anomalia.
In realtà ho paura dell’amniocentesi e vorrei evitarla. Non mi è stata vivamente consigliata ma mi è stato detto che sono libera di scegliere se farla perché i rischi sono molto bassi.
Che grave rischio sto correndo?
Sono terrorizzata…

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, è difficile rispondere alla sua domanda, sulla base di quanto scrive. Tenga però presente che gli esami che ha effettuato non sono diagnostici ma identificano un rischio, basso nel suo caso, di alcune trisomie e sindromi. Alla settimana gestazionale in cui si trova [passata la 19° settimana] immagino le sia stata proposta l’amniocentesi per il cariotipo molecolare, per il quale il risultato si ottiene in soli 3 giorni. Il rischio dell’amniocentesi è molto basso, specie a quest’epoca, minore dell’1%. Questi sono i numeri ai quali deve fare riferimento. Ne parli col suo compagno, eventualmente di nuovo col suo ginecologo e poi decida anche in base a quale delle due scelte, nulla o l’amniocentesi la fa stare più tranquilla. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti