In seguito a numerose interruzioni spontanee della gravidanza è opportuno affidarsi al ginecologo curante prima per effettuare tutti i controlli che possano evidenziare l'origine del problema e, successivamente, per farsi indicare le cure che possono impedire il verificarsi di altri aborti.
Una domanda di: Emy Buongiorno dottoressa, intanto La ringrazio per la tempestiva risposta.. Mi
chiedevo al di là dell’ isteroscopia, che può darci conferma delle
endometrite cronica se è ancora presente, quel valore sballato può essere
conseguenza o causa dei miei quattro aborti? Mi chiedevo il fattore di
rifare gli esami dopo tre mesi, questo mette in stand-by la ricerca di un
altro bambino o a prescindere dal controllare il valore si potrebbe partire
con una sorta di cura come diceva lei tipo cardioaspirina? Grazie davvero,
la saluto.
Elisa Valmori
Salve signora, mi rendo conto da quanto mi scrive che le sto suscitando più dubbi che certezze e la invito a vedersi con la sua ginecologa con gli esiti dei suoi ultimi esami ematochimici alla mano, per poterne discutere con calma.
Il valore alterato era la positività per le IgM degli anticorpi anti-Cardiolipina.
Se venisse confermata questa positività, potremmo immaginare che i suoi aborti spontanei siano stati facilitati se non addirittura causati da questa alterazione della coagulazione del sangue (infatti questi anticorpi anti-Cardiolipina predispongono verso un eccesso di coagulazione, come fa anche la gravidanza…quindi le due “predisposizioni” si sommano).
Inoltre, sarebbe preferibile che questi esami volti ad indagare la trombofilia venissero effettuati al di fuori della gravidanza e quindi il consiglio sarebbe quello di attendere nella ricerca del concepimento per i 3 mesi suggeriti come tempo minimo per ripetere le analisi.
Infine, sull’impiego di farmaci già da ora, se lei decidesse di continuare a cercare la gravidanza, credo sarei favorevole a prescriverle la cardioaspirina almeno dal test di gravidanza positivo. La cardioaspirina non guarisce la malattia (sia che si tratti di trombofilia che di autoimmunità) ma rende il sangue più fluido e facilita quindi sia l’impianto dell’embrione che gli scambi materno-fetali a livello della placenta. Naturalmente, da quando inizia a cercare la gravidanza e fino a tutto il primo trimestre, è indicato anche l’acido folico (1 compressa da 400 microgrammi al giorno, lontano da the o latticini).
Spero di averla aiutata, cordialmente.
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