Può capitare che l'antibiotico non agisca come sperato e che quindi sia necessario somministrarlo ancora al bambino, tuttavia questa eventualità non deve destare preoccupazione.
Una domanda di: Angela Salve, ho una bimba di 4 anni che ha fatto l’antibiotico per 10 giorni essendo positiva allo streptococco. A distanza di 7 giorni finita la cura
la bimba ha di nuovo la febbre ed è di nuovo positiva allo streptococco.
Volevo sapere è normale? Può essere che non è guarita bene ed è ricaduta?
Giorgio Longo
Cara signora,
non è facile dare una risposta certa. Sono cose che succedono, raramente ma succedono. Non è chiaro il
perché anche per il fatto che lo streptococco è sempre sensibile all’Amoxicillina che credo anche a sua figlia sia stata data e, penso, verrà ridata. Altre
volte possono essere febbri da causa diversa e lo streptococco trovarsi in gola soltanto per caso (il 20 percento dei bambini in periodi epidemici può
essere portatore sano di questo batterio). Comunque nulla di cui preoccuparsi.
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Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
La terapia antibiotica contro lo streptococco si dimostra efficace anche per periodi più brevi rispetto ai 10 giorni indicati dalle linee guida. E i vantaggi riguardano anche una riduzione dell'attuale grave problema dell'antibiotico-resistenza. »
Se lo streptococco resiste nonostante l'antibiotico, ma il bambino sta bene, cioè non ha febbre né altri sintomi, non si deve fare più nulla, ci si può dimenticare della sua presenza. »
Può capitare che un'infezione da streptococco ricompaia dopo una cura con antibiotico perché quest'ultimo è stato assunto in una dose inferiore a quella opportuna (come spesso avviene). »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
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Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »