Ancora positiva allo streptococco dopo l’antibiotico
A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria
Pubblicato il 05/09/2023
Aggiornato il 11/03/2026 Può capitare che l'antibiotico non agisca come sperato e che quindi sia necessario somministrarlo ancora al bambino, tuttavia questa eventualità non deve destare preoccupazione.
Una domanda di: Angela
Salve, ho una bimba di 4 anni che ha fatto l’antibiotico per 10 giorni essendo positiva allo streptococco. A distanza di 7 giorni finita la cura
la bimba ha di nuovo la febbre ed è di nuovo positiva allo streptococco.
Volevo sapere è normale? Può essere che non è guarita bene ed è ricaduta?

Giorgio Longo
Cara signora,
non è facile dare una risposta certa. Sono cose che succedono, raramente ma succedono. Non è chiaro il
perché anche per il fatto che lo streptococco è sempre sensibile all’Amoxicillina che credo anche a sua figlia sia stata data e, penso, verrà ridata. Altre
volte possono essere febbri da causa diversa e lo streptococco trovarsi in gola soltanto per caso (il 20 percento dei bambini in periodi epidemici può
essere portatore sano di questo batterio). Comunque nulla di cui preoccuparsi.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
04/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo La terapia antibiotica contro lo streptococco si dimostra efficace anche per periodi più brevi rispetto ai 10 giorni indicati dalle linee guida. E i vantaggi riguardano anche una riduzione dell'attuale grave problema dell'antibiotico-resistenza. »
14/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se lo streptococco resiste nonostante l'antibiotico, ma il bambino sta bene, cioè non ha febbre né altri sintomi, non si deve fare più nulla, ci si può dimenticare della sua presenza. »
18/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Arnaldo Casali Può capitare che un'infezione da streptococco ricompaia dopo una cura con antibiotico perché quest'ultimo è stato assunto in una dose inferiore a quella opportuna (come spesso avviene). »
17/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo L'infezione alla gola dovuta a streptococco ha caratteristiche inconfondibili: mal di gola e febbre elevata, assenza di raffreddore e tosse (che invece accompagnano di norma le infezioni respiratorie virali) e, soprattutto, scomparsa della febbre a 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica. »
Le domande della settimana
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale. »
Fai la tua domanda agli specialisti