Anello contraccettivo a 57 anni
A cura di Massimo Candiani - Professore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 02/04/2024
Aggiornato il 22/05/2026 Dopo la menopausa se si desidera assumere ormoni è opportuno optare per una terapia sostitutiva più idonea di quanto non sia l'anello contraccettivo, la cui azione anticoncezionale non riveste più alcuna utilità.
Una domanda di: Laura
Ho 57 anni. Dopo 2 gravidanze ho sempre fatto uso della pillola. Da diversi anni a questa parte uso l’anello contraccettivo nuvaring. Tutto regolare e mai saltato il flusso.
Questa volta, domani devo rimetterlo, non ho ancora visto niente… solo una piccola macchiolina: devo preoccuparmi? Lo metto lo stesso?
Grazie.

Massimo Candiani
Gentile signora,
non è chiaro perché a 57 anni, a distanza di anni dalla menopausa, lei stia ancora utilizzando l’anello estroprogestinico, del cui effetto contraccettivo non ha più necessità. Non esiste infatti nemmeno unaprobabilità che lei possa avviare una gravidanza. Se lei desidera ricorrere ancora agli ormoni (forse perché anche nel post menopausa permangono sintomi marcati) è senza dubbio più opportuno che le venga prescritta una terapia ormonale sostitutiva maggiormente indicata per le donne della sua età. Il mio consiglio è di parlarne con il suo ginecologo per individuare con lui il da farsi.
Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Dopo i 50 anni di età, le irregolarità del ciclo mestruale esprimono l'imminenza della menopausa. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Rosa Lenoci Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonello Sannia Per comprendere se l'Eutirox viene assunto in quantità corretta è sufficiente ripetere il dosaggio degli ormoni tiroidei dopo circa un mese e mezzo dall'inizio della cura. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Per sapere con esattezza se non è più possibile dare inizio a una gravidanza si può effettuare un esame del sangue specifico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Eleonora Porcu In linea teorica anche dopo la menopausa si può avere un figlio, ricorrendo ovviamente all'ovodonazione. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti