Anello contraccettivo come cura?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/06/2021 Aggiornato il 29/05/2026

L'anello vaginale oltre a svolgere un'azione contraccettiva regolarizza il ciclo mestruale.

Una domanda di: Federica
Salve dottoressa, innanzitutto la voglio ringraziare per la risposta che mi
ha dato qualche giorno fa, non so se si ricorda della mia storia… Due bimbe
di 2 anni e mezzo e una di 10 che allattavo al seno, perdite marroncine ad
una settimana dal ciclo con relativi ritardi e stress a go go! Le volevo
dire che ho eseguito una visita ginecologica, tutto ok, ho solo saputo di
avere l’ovaio policistico e il ginecologo mi ha consigliato l’anello come metodo
contraccettivo e per curare le cisti. Oltre a chiederle cosa ne pensa le
volevo anche dire che da quelle famose perdite durate una settimana e poi
scomparse (dovute ad un tentativo di ovulazione andato male secondo lei) ho
dei ritardi di quasi 20 giorni, credo che mi sia saltato il ciclo a questo
punto…È normale secondo lei? Ho smesso di allattare da un paio di
settimane e la piccola la notte mi fa riposare un po’ di più, anche se sono
stanca sia mentalmente che fisicamente, non so se tutto questo può
influenzare il ciclo, perché in tutta la mia vita non mi era mai capitato.
Grazie per una sua eventuale risposta, le auguro una buona serata.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve Federica e mi perdoni per non averle risposto finora…sono giorni concitati per la mia famiglia!
Direi che è molto plausibile che, tra la stanchezza e l’allattamento sospeso solo di recente, il suo ciclo abbia avuto queste alterazioni.
Ora le possibilità sono due: attendere che il ciclo si ripresenti nuovamente e tenerlo monitorato con un semplice diario mestruale (quindi segnando la data dell’inizio della mestruazione) oppure iniziare l’anello vaginale come consigliatole dal collega.
Chiaramente l’anello vaginale ha il vantaggio non solo di regolarizzare il ciclo, ma anche di evitare la gravidanza.
Si tratta comunque di un farmaco e, come tale, può comportare degli effetti indesiderati.
Il mio consiglio quindi è di iniziare questo trattamento e dopo due o tre mesi di assunzione fare un bilancio con il Curante tra gli effetti positivi e gli eventuali effetti collaterali. Nel frattempo io resto, come sempre, a disposizione, cordialmente.

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