Anello espulso accidentalmente e rimesso dopo 8 ore

A cura di Franca Fruzzetti - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 31/07/2023 Aggiornato il 31/07/2023

L'azienda produttrice garantisce l'efficacia contraccettiva dell'anello se, in caso di espulsione accidentale, viene rimesso entro 3 ore. Se il periodo si prolunga oltre questo lasso di tempo, l'azione anticoncezionale può essere ridotta.

Una domanda di: Clara
Salve, uso l’anello da quasi due anni e ho avuto un rapporto non protetto senza eiaculazione durante la prima settimana, nel corso del quale l’anello è fuoriuscito per circa otto ore. Quando me ne sono accorta, l’ho lavato e reinserito e non ho più avuto rapporti nei seguenti setti giorni. Non ho fatto uso della contraccezione d’emergenza, ma dato che dopo tre ore l’efficacia dell’anello potrebbe essere diminuita, mi chiedo se fosse stato il caso di prendere anche la pillola del giorno dopo? È possibile l’attivazione dell’ovulazione in questo scarso intervallo di tempo senza anello?

Franca Fruzzetti
Franca Fruzzetti

In generale gli studi di farmacocinetica dicono che lasciarlo l’anello fuori dalla vagina per meno di 3 ore non altera le concentrazioni del farmaco, che tende a ridursi invece successivamente. La ditta assicura il mantenimento dell’effetto contraccettivo entro questo intervallo. Lei lo ha lasciato fuori circa 8 ore, un intervallo che ha sicuramente abbassato le concentrazioni degli ormoni circolanti il che non significa come lei chiede che questo sia sufficiente a indurre una ovulazione, ma la ditta si raccomanda di non andare oltre le 3 ore, perché in questo caso l’efficacia contraccettiva può essere ridotta. Il suo dubbio è dunque ragionevole. A 14 giorni dal rapporto a rischio provi a effettuare il test di gravidanza che potrà tranquillizzarla. Nei sette giorni successivi all’accaduto (otto ore senza anello), durante i quali l’anello rimane inserito, bisogna utilizzare il profilattico. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Antibiotico: può causare orticaria a un bimbo di tre anni e mezzo?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Spetta all'allergologo stabilire se la comparsa di un'orticaria dipenda da un'infezione dovuta a un agente infettivo oppure sia una reazione all'antibiotico.   »

Perdite rosa in 7^ settimana: sono da impianto?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite da impianto si manifestano (quando succede) prima della settima settimana di gravidanza.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti