L'azienda produttrice garantisce l'efficacia contraccettiva dell'anello se, in caso di espulsione accidentale, viene rimesso entro 3 ore. Se il periodo si prolunga oltre questo lasso di tempo, l'azione anticoncezionale può essere ridotta.
Una domanda di: Clara Salve, uso l’anello da quasi due anni e ho avuto un rapporto non protetto senza eiaculazione durante la prima settimana, nel corso del quale l’anello è fuoriuscito per circa otto ore. Quando me ne sono accorta, l’ho lavato e reinserito e non ho più avuto rapporti nei seguenti setti giorni. Non ho fatto uso della contraccezione d’emergenza, ma dato che dopo tre ore l’efficacia dell’anello potrebbe essere diminuita, mi chiedo se fosse stato il caso di prendere anche la pillola del giorno dopo? È possibile l’attivazione dell’ovulazione in questo scarso intervallo di tempo senza anello?
Franca Fruzzetti
In generale gli studi di farmacocinetica dicono che lasciarlo l’anello fuori dalla vagina per meno di 3 ore non altera le concentrazioni del farmaco, che tende a ridursi invece successivamente. La ditta assicura il mantenimento dell’effetto contraccettivo entro questo intervallo. Lei lo ha lasciato fuori circa 8 ore, un intervallo che ha sicuramente abbassato le concentrazioni degli ormoni circolanti il che non significa come lei chiede che questo sia sufficiente a indurre una ovulazione, ma la ditta si raccomanda di non andare oltre le 3 ore, perché in questo caso l’efficacia contraccettiva può essere ridotta. Il suo dubbio è dunque ragionevole. A 14 giorni dal rapporto a rischio provi a effettuare il test di gravidanza che potrà tranquillizzarla. Nei sette giorni successivi all’accaduto (otto ore senza anello), durante i quali l’anello rimane inserito, bisogna utilizzare il profilattico. Cordialmente.
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L'efficacia contraccettiva dell'"anello" è mantenuta anche se non rimane nella stessa posizione in cui viene inserito. Quello che conta è che non esca dalla vagina e non vi rimanga fuori per più di tre ore. »
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