Anello rimesso in ritardo: c’è rischio di gravidanza?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Dottor Gaetano Perrini Pubblicato il 08/07/2023 Aggiornato il 08/07/2023

Il contraccettivo ormonale garantisce la sua protezione anticoncezionale solo se viene utilizzato in modo corretto, senza dimenticanze. In caso contrario può fallire.

Una domanda di: Valentina
Salve dottore, ho tolto l’anello anticoncezionale alle ore 12 (mezzogiorno) del 30 giugno, per una dimenticanza purtroppo ho inserito il nuovo anello alla mezzanotte tra il 7 e l’8 luglio. Ieri ho avuto un rapporto completo e non protetto, le volevo chiedere se ci fosse possibilità di un inizio gravidanza ed in tal caso procederei con l’assunzione della pillola del giorno dopo. La ringrazio anticipatamente.
Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, se ho ben compreso ha quindi introdotto il nuovo anello un giorno in ritardo rispetto alla pausa prevista di sei giorni. Il rischio è basso ma ovviamente non è zero in relazione al protocollo che prevede il riposizionamento di un nuovo anello il settimo giorno dopo i sei di pausa. Qualora lei arrivasse un lungo periodo di utilizzo potremmo dire che ancora più bassa come possibilità ma giudichi lei quello che ritiene essere un rischio per lei accettabile o meno legato al fatto di dover eventualmente assumere una contraccezione di emergenza che però non dovrebbe essere assunte in concomitanza con l’uso dell’anello che è di per sé è anche lui un prodotto ormonale. Suggerirei quindi di fare attenzione durante il mese e utilizzare un altro metodo associato (preservativo) di fare comunque un test di gravidanza a distanza di 20 giorni dal rapporto a rischio ed una valutazione dal suo specialista di riferimentoBuongiorno signora, se ho ben compreso ha quindi introdotto il nuovo anello un giorno in ritardo rispetto alla pausa prevista di sei giorni.il rischio è basso ma ovviamente non è zero in relazione al protocollo che prevede il riposizionamento di un nuovo anello il settimo giorno dopo i sei di pausa.qualora lei arrivasse un lungo periodo di utilizzo potremmo dire che ancora più bassa come possibilità ma giudichi lei quello che ritiene essere un rischio per lei accettabile o meno legato al fatto di dover eventualmente assumere una contraccezione di emergenza che però non dovrebbe essere assunte in concomitanza con l’uso dell’anello che è di per sé è anche lui un prodotto ormonale. Suggerirei quindi di fare attenzione durante il mese e utilizzare un altro metodo associato (preservativo) di fare comunque un test di gravidanza a distanza di 20 giorni dal rapporto a rischio ed una valutazione dal suo specialista di riferimento clinica ed anche ecografica in quanto la non corretta gestione della terapia può dare dei segni ecografici che il collega potrebbe evidenziare (endometrio stimolato come non dovrebbe essere in corso di terapia estroprogestinica). Cordialmente.

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