Angioma al fegato in gravidanza
A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 04/05/2020
Aggiornato il 30/04/2026 E' opportuno che nel corso della gravidanza un eventuale angioma al fegato sia tenuto sotto controllo.
Una domanda di: Valentina
L’anno scorso ad aprile, in seguito ad ecografia addome completo, ho scoperto casualmente di avere un angioma al fegato di circa mezzo centimetro (probabilmente venuto fuori dopo la mia prima gravidanza avuta due anni e mezzo fa, in quanto in un’eco addome precedentemente effettuata non era emerso nulla). Il medico ecografista mi ha detto semplicemente di tenerlo controllato annualmente. Ora è passato un anno ma il problema è che sono incinta di 30 settimane e quindi inizialmente pensavo di rimandare a dopo il parto questa eco. In questi giorni però ho letto che gli angiomi al fegato in gravidanza possono crescere molto a causa degli estrogeni e quindi a questo punto mi chiedo se a maggior ragione sarebbe meglio fare un’eco subito senza rimandare. Le mie domande sono essenzialmente: l’eco addome completo in gravidanza è davvero sicuro? L’utero essendo molto grande potrebbe rendere difficile visualizzare il fegato e l’ angioma? L’angioma può dare problemi in gravidanza o al momento del parto, naturale o cesareo che sia? Ho letto che in rari casi potrebbe scoppiare e provocare emorragia e morte. Grazie.

Anna Maria Marconi
Gentile signora, non si sa molto su quale sia l’evoluzione degli angiomi epatici in gravidanza, ma sembrerebbero meno pericolosi degli adenomi, che sono l’altro tipo di neoformazione benigna che può interessare il fegato e che effettivamente possono rompersi con conseguenze anche catastrofiche. Il mio consiglio quindi è che lei si rivolga ad un centro dove, oltre agli specialisti ginecologi ci siano anche specialisti epatologi che possano seguirla fino al parto. Certamente l’ecografia epatica e ogni altra indagine richiesta possono essere fatte in gravidanza per confermare la diagnosi, valutare le dimensioni attuali della massa e seguirne l’eventuale evoluzione fino al termine di gravidanza. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
09/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giovanni Galati Un piccolo angioma al fegato è una formazione benigna che non impedisce la gravidanza né può complicarla in qualche modo. »
14/05/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Paolo Pantanella Un aumento di dimensione di eventuali angiomi al fegato può essere spigato con l'incremento di estrogeni che caratterizza la gravidanza. »
22/07/2019
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Le voglie sono quasi sempre angiomi destinati a scomparire con la crescita nella maggior parte dei casi. »
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità". »
14/10/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta Le infezioni delle vie urinarie richiedono un trattamento antibiotico, da impostare in base all'antibiogramma. »
Le domande della settimana
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
Fai la tua domanda agli specialisti