Ansia e attacchi di panico verso il termine della gravidanza (gemellare)
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 02/09/2024
Aggiornato il 04/03/2026 Gli eventuali disturbi della sfera psichica come depressione, disturbo d'ansia, attacchi di panico richiedono cure mirate anche in gravidanza. Spetta al ginecologo in accordo con lo psichiatra prescrivere la terapia più idonea, tenendo conto che le benzodiazepine non sono consigliabili dal secondo trimestre in avanti.
Una domanda di: Claudia
Salve buongiorno, sono all’8° mese in attesa di gemelli con due diverse 2 placente. Da 4 giorni all’improvviso mi sonon iniziati forti attacchi di panico: non vivo più. Mi faranno il cesareo tra 1 mese. Io mi sento paralizzata. Lo psichiatra mi ha dato lo Xanax: io prendo l’Entact da una vita ma non mi sta aiutanto, in più mi vengono crisi di pianto. Ho paura di non farcela.

Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, mi dispiace davvero per la sua condizione emotiva e, mi creda, vorrei aiutarla ma da remoto mi è impossibile darle un parere. Quello che posso fare è darle qualche informazione generale, rimandando però al suo ginecologo curante ogni decisione. In primo luogo, in simili casi lo psichiatra dovrebbe agire in accordo con il ginecologo per quanto riguarda la prescrizione degli psicofarmaci: l’ideale sarebbe metterli in contatto. Le benzodiazepine, che sono il principo attivo contenuto nello Xanax, non dovrebbero essere usate dal secondo trimestre di gravidanza in avanti perché tendono a dare dipendenza sia alla mamma sia al nascituro, che potrebbe quindi dopo la nascita andare incontro a una crisi di astinenza (comunque per fortuna risolvibile). Posto questo, indubbiamente il disturbo d’ansia e gli attacchi di panico devono essere curati: gli psicofarmaci compatibili con la gravidanza e l’allattamento sono quelli della famiglia famiglia degli SSRI (come Paroxetina, Sertralina o Citalopram) oppure la Venlafaxina. Ricordo che alla sospensione delle benzodiazepine potrebbero verificarsi crisi di astinenza per qualche giorno. In quest’arco di tempo che può essere difficile da affrontare in gravidanza si può assumere la Quetiapina (disponibile in compresse da 25 mg) che agisce sullo stesso recettore delle benzodiazepine senza indurre dipendenza farmacologica. La Quetiapina è sicura in gravidanza/allattamento fino ad un dosaggio di 100 mg al giorno che corrispondono a 4 compresse al giorno. Per controllare gli attacchi di panico è di grande aiuto la respirazione lenta e profonda, così come può servire attuare una tecnica di rilassamento. Voglio sottolineare che comprendo il suo stato d’animo che non è infrequente nelle donne che attendono due gemelli. Sono però sicuro che quando abbraccerà i suoi piccini tutto diventerà molto più semplice di quanto la sua immaginazione oggi le fa temere. Mi tenga aggiornato. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
03/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori È di gran lunga preferibile sospendere l'assunzione del Lorazepam prima del parto, in quanto il nascituro potrebbe andare incontro a crisi di astinenza della durata di circa 48 ore, proprio come accade per gli adulti. Ma l'alternativa c'è: è rappresentata dalla Quetiapina sicura in gravidanza e anche... »
22/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Se si ha il sospetto di essere state contagiate dalla listeria si può fare lo specifico test sul sangue, tuttavia per avere un risultato attendibile occorre che trascorrano tra le due e e quattro settimane. »
05/11/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Le ragioni di un parto pre-termine non sempre sono chiare, anche se a volte è possibile individuarne la causa. Di certo, uno stile di vita globalmente salutare può servire a prevenire il rischio che accada. »
26/04/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla La posizione sdraiata sul fianco sinistro è la migliore da assumere durante il sonno perché assicura tutta una serie di vantaggi a partire dal miglioramento della circolazione sanguigna con conseguente corretto apporto di ossigeno al bambino. »
03/07/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Patrizia Mattei Se la ginecologa che effettua l'ecografia afferma che le misure del feto sono nella norma, non c'è ragione di dubitare delle sue parole. »
Le domande della settimana
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti