In ansia per le bottiglie di plastica

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 14/03/2018 Aggiornato il 11/06/2026

E' inutile affliggersi al pensiero che il bambino possa essere stato esposto occasionalmente al contatto con un interferente endocrino.

Una domanda di: Valentina
Grazie della sua risposta. Ma queste sostanze nocive passano nell’acqua anche se la bottiglia viene riempita solo per pochi secondi? La usavo per dosare l’acqua dove lavare le verdure con il bicarbonato al mio bambino.

Gianni Bona
Gianni Bona

Cara signora, come già le ho scritto a proposito di interferenti endocrini,
non ci sono certezze assolute riguardo al grado di tossicità di certe
sostanze né alle condizioni che eventualmente la incrementano, come può
essere il tempo di esposizione necessario a contaminare l’acqua. Direi di
non affliggersi per aver riutilizzato occasionalmente le bottiglie di
plastica in cucina: le sostanze inquinanti sono tali e tante E SOPRATTUTTO IN QUANTITA’ INFINITESIMALI, che non sarà
certo questo a esporre il suo bambino a rischio. D’ora in avanti utilizzi il
vetro in cucina, come già ci eravamo detti e a quanto è stato non pensi più. Vale anche per tutto il resto: esposizioni occasionali non hanno grande significato.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Interferenti endocrini: possono anticipare la pubertà?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Da anni ormai vi è il sospetto che gli estrogeni eventualmente presenti nelle carni (bianche soprattutto) possano anticipare l'arrivo della pubertà.   »

Bottiglie di plastica dell’acqua: perché non vanno riutilizzate

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Le bottiglie di plastica dell'acqua andrebbero smaltite dopo il primo uso per ragioni igieniche. Ricorrere a recipienti di vetro anziché riutilizzarle in cucina è la scelta più saggia.   »

Ancora sull’uso delle bottiglie di plastica

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Non è opportuno riutilizzare le bottiglie di plastica dell'acqua in cucina, perché una volta usate possono rilasciare sostanze nocive. I recipienti di vetro sono la prima scelta.   »

Bottiglie di plastica: si possono riutilizzare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Le bottiglie di plastica dell'acqua minerali non dovrebbero essere impiegate una seconda volta in quanto potrebbero contaminare i nuovi liquidi.   »

Commesse e bisfenolo A

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Il bisfenolo A non può rivelarsi dannoso perché veicolato attraverso il contatto "pelle a pelle".   »

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti