Fortunatamente i farmaci presi immediatamente dopo il concepimento, ovvero prima che gli organi inizino a formarsi, non aumentano il rischio di malformazioni nel feto.
Una domanda di: Sandra Al momento mi trovo con dei dubbi grandi visto che da 3
giorni ho scoperto di essere in gravidanza, oggi ho fatto il conteggio
delle beta hCG e sono a 19655.0 che corrispondono, mi hanno detto, più meno a 7 settimane. Il
problema è che io nel mese di settembre sono stata poco bene: ho preso
antibiotici, cortisone per 1 settimana, intorno al 15 settembre,
dopodiché ho avuto un episodio di herpes genitale recidivo e, di conseguenza,
ho preso aciclovir da 400 mg per 10 giorni, fino al 5 di ottobre. Inoltre la prima settimana di ottobre mi hanno fatto il secondo richiamo del
vaccino anti-epatite B (il primo fatto a luglio). Per finire, dottore,
dal 15 settembre avevo iniziato a prendere la pillola anticoncezionale.
Adesso mi trovo con il dubbio che tutto quello che ho introdotto come medicine possa aver creato problemi al bambino.
La ringrazio anticipatamente per il suo tempo e aspetto, se possibile, una sua
risposta. Grazie.
Antonio Clavenna
Risponde il dottor Antonio Clavenna, Responsabile dell’ Unità di Farmacoepidemiologia
Laboratorio per la Salute Materno Infantile, Dipartimento di Salute Pubblica, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS:
“Gentile signora Sandra,
considerando i farmaci da lei assunti e la durata limitata delle terapie, non ci sono particolari motivi per ritenere che il rischio di malformazioni possa essere aumentato.
In particolare, per quanto riguarda la terapia con antibiotici e cortisone, è verosimile che lei abbia assunto questi farmaci nel periodo immediatamente successivo al concepimento, prima che avesse inizio la formazione degli organi dell’embrione e dunque in un momento in cui l’assunzione di medicinali non è associata a un maggior rischio di malformazioni.
Gli studi riguardanti l’assunzione di aciclovir in gravidanza e quelli riguardanti la vaccinazione contro l’epatite B non hanno osservato un aumento dei rischi per lo sviluppo del feto. Lo stesso vale per gli studi che hanno valutato gli esiti delle gravidanze nelle donne che senza accorgersi avevano continuato ad assumere la pillola anticoncezionale anche durante le prime settimane di gravidanza: il rischio di malformazioni non è risultato più elevato rispetto a quello della popolazione generale. Con cordialità”.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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