Antibiotico e integratore anti-stipsi: assumerli o no in gravidanza?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 03/09/2020 Aggiornato il 10/04/2026

Le indicazioni del ginecologo curante vanno seguite con fiducia: in nessun caso un consulente che dà il suo parere via email può invalidarle. Se il medico curante prescrive un antibiotico (o un altro rimedio) significa che è opportuno impiegarlo.

Una domanda di: Patty
Sono alla mia prima gravidanza di quasi 8 settimane, prima di esporre la mia domanda, colgo l’occasione di ringraziare il Dottor Claudio Ivan Brambilla
che è stato estremamente gentile nel comprendere il mio stato emotivo e fisico. Vengo al dunque, dalle urine sono risultati i linfociti adesso ho
effettuato l’urinocoltura. La mia perplessità riguarda l’uso dell’antibiotico in un periodo così delicato per l’embrione. Come ci si
comporta in questi casi? Si può evitare l’antibiotico? Un’ultima cosa, sto soffrendo di stitichezza, il medico sotto mia richiesta mi ha prescritto
Anselax. È sicuro o è meglio evitare?
Grazie per la vostra disponibilità.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora,
non entro mai nel merito delle prescrizioni dei colleghi, sarebbe veramente scorretto farlo e anche pericoloso in quanto io parlo sulla base di quanto mi viene riferito in una lettera, senza aver modo di valutare la situazione di persona. Se il suo medico le ha prescritto quell’integratore alimentare per contrastare la stitichezza non ho alcun elemento per invalidare la sua scelta, quindi per poter affermare che non è opportuno assumerlo: faccia dunque quello che ha concordato con il suo curante. Lo stesso vale, se possibile ancora di più, per l’antibiotico: se le verrà prescritto dovrà assumerlo, perché significa che il medico avrà ben considerato il rapporto tra il rischio e il beneficio, giudicando la situazione a favore del secondo. Del resto, ci sono molti antibiotici compatibili con lo stato di gravidanza, che quindi si possono assumere in piena tranquillità, senza timori per la salute del bambino. In generale, in caso di stipsi, un problema più frequente in gravidanza a causa dell’aumento del progesterone che, per sua caratteristica, rallenta il transito intestinale, ci sono anche regole relative allo stile di vita che è consigliabile seguire. Seguire un’alimentazione ricca di fibre (in particolare, assumere verdure e frutta cotte), bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno (a piccoli sorsi), fare movimento (l’ideale è camminare almeno 30-40 minuti al giorno). Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Dubbi sul valore delle beta-hCG in ottava settimana di gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Il valore delle beta-hCG non è significativo né predittivo circa il destino della gestazione, soprattutto dal momento in cui è possibile stabilire con l'ecografia che la gravidanza è iniziata.   »

Aborto spontaneo: si devono prendere subito i farmaci che “liberano” l’utero?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non c'è alcuna fretta di assumere i farmaci che consentono di espellere il materiale abortivo: aspettare che accada spontaneamente non espone a rischi.   »

Aborto spontaneo a 8 settimane: è opportuno fare accertamenti?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Anche se è noto che nella maggior parte dei casi un aborto spontaneo nelle prime settimane di gravidanza è dovuto ad anomalie cromosomiche dell'embrione, è senz'altro opportuno indagare sulle cause.   »

Immunoprofilassi anti-D: va fatta nelle prime settimane di gravidanza in caso di sanguinamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Nelle prime settimane di gravidanza non è necessario effettuare l'immunoprofilassi anti-D che, invece, si effettua tra la 28^ e la 32^ settimana.   »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Le domande della settimana

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti