Antibiotico generico sostituito dall’antibiotico di marca: la cura può essere meno efficace?

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 06/07/2023 Aggiornato il 12/03/2026

Il cambio tra antibiotico generico e antibiotico “di marca” non comporta nessun inconveniente ai fini dell’efficacia del trattamento.

Una domanda di: Valentina
Gentile professore mia figlia di 5 anni ha iniziato cura con amoxicillina per faringite streptococcica, ma avrei dei dubbi: i primi sintomi li ha avuti sabato mattina 24 giugno e ha assunto la prima dose domenica 2 luglio pomeriggio. Siamo in tempo per evitare malattiareumatica? Ho letto che fino a 9 giorni si è in tempo quindi dovremmo rientrare nel limite ma di poco, sono molto preoccupata. La notte prima di  assumere l’antibiotico mia figlia si è svegliata più volte di notte lamentando dolore alle caviglie/polpacci /ginocchia. Lamattina era tutto passato. Sul momento non ci ho fatto caso perché quel giorno faceva caldo e aveva molto camminato, ma ora mi chiedo: potrebbe essere stato un sintomo di febbre reumatica/reumatismo articolare acuto post streptococco? Erano passati solo 7 giorni e mezzo dall’esordio dei sintomi (era la notte tra sabato 1 luglio e domenica 2 luglio). Le prime dosi di amoxicillina le ha assunte con il farmaco generico chiaramente con lo stesso principio attivo in quanto non trovavo quello di marca nelle farmacie (amoxicillina sandoz 250mg/5ml). Poi l’ho trovato e quindi ho continuato con farmaco originale amoxina 250mg/5ml. Questo cambiamento “in corso d’opera” può essere stato dannoso? Il principio attivo è ovviamente il medesimo ma quando l’ ho detto al farmacista mi ha detto che sarebbe stato meglio iniziare e finire sempre con la stessa marca di farmaco e ora sono in ansia perchè ho paura che l’efficacia terapeutica si sia ridotta/ritardata ulteriormente (e già ero al limite come tempistiche di inizio di antibioticoterapia). La polvere dell’amoxicillina va conservata sotto i 25 gradi. Io in casaho attualmente circa 30 gradi e la prima confezione era in casa da almeno 2 settimane. Ho quindi paura che il farmaco sia meno efficace (scade nel 2025 comunque). Può essere così? Nel dubbio ma forse ho fatto male, al posto che somministrare 7,5 ml come da prescrizione, ogni tanto ma non tutte le somministrazioni ne do un po’ di più ( tipo 8 ml). Ora ho il dubbio che anche se la dose è diversa in eccesso, una non costanza della concentrazione del farmaco nel sangue può compromettere la corretta eradicazione dello SBEGA. È possibile? La prescrizione del pediatra è amoxicillina 250mg/5ml dose di 7.5 ml ( bambina d 20 kg) 3 volte al giorno per 10 giorni. Io ogni tanto sto un po’ più alta e do circa 8 ml, ma non sempre. Grazie mille e spero di esser stata chiara.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Per la prima domanda la risposta è che certamente può stare tranquilla sia per il ritardo nel trattamento ma anche perché oggi il reumatismo articolare acuto (RAA) post-streptococcico è cosa rara. Tranquilla anche per quel che riguarda la seconda domanda: certamente quelli che ha segnalato non erano dolori da RAA anche perché non sarebbero passati senza una terapia antinfiammatoria specifica. Il cambio tra generico e “di marca” non comporta nessun inconveniente ai fini dell’efficacia del trattamento. Il farmaco dopo ricostituito con l’aggiunta di acqua va mantenuto preferibilmente in frigorifero, ma prima conta poco o nulla. Per la dose sappia che l’amoxicillina è un antibiotico che può essere tranquillamente raddoppiato nel dosaggio senza creare problemi di “tossicità” e, ai fini dell’eradicazione, un aumento di dose può aver fatto soltanto bene. Infine per quanto riguarda la durata del trattamento, anche se formalmente sono indicati i 10 giorni, oggi sappiamo che con soli sei giorni si hanno gli stessi risultati e questo anche somministrando la dose giornaliera in due, invece che in tre, volte al giorno. Tranquilla quindi su tutti i fronti!

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