Antidepressivi e affettività

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 11/07/2023 Aggiornato il 20/05/2026

Gli antidepressivi sostengono chimicamente il cervello assicurando un miglioramento del tono dell'umore, ma possono poco sull'emotività e l'affettività che la malattia tende a soffocare.

Una domanda di: Irene
Gent.ma Dott.ssa raimo, intanto la ringrazio di avermi risposto e le comunico che la sua mail mi ha molto rincuorata. Ha dato un nome al mio malessere finalmente! Quello che però mi turba è che, con la terapia farmacologica, che assumo da 4 mesi circa, sto emotivamente bene. Tecnicamente non dovrei avere superato questa sensazione di anaffettivà? O i farmaci servono solo a tamponare il malessere fisico? Vorrei comprendere meglio grazie.

Angela Raimo
Angela Raimo

Carissima Irene, la sua domanda è molto intelligente, acuta e pertinente, ma per fortuna ha una risposta che potrà probabilmente darle un po’ di serenità. I farmaci agiscono sul cervello dal punto di vista strettamente chimico, per esempio limitando il riassorbimento della serotonina che è la sostanza che gioca un ruolo importante nei meccanismi che regolano il tono dell’umore, ma non possono nulla sull’emotività in senso stretto. Quindi è vero, lei si sente meglio, i neurotrasmettitori stanno lavorando con maggiore efficienza ma la sua emotività, le sue sensazioni di gioia, amore, allegria non possono ancora farcela ad affiorare. La depressione insabbia, soffoca, tiene prigionieri i sentimenti affettuosi, il trasporto amoroso, il desiderio di “prendersi cura di …”. Di più, fa percepire chiunque si attenda aiuto come un intruso, un prevaricatore. Deve darsi tempo, cara Irene, il tempo spesso in queste difficili situazioni è davvero un gentiluomo. Penso anche che il suo dispiacere rispetto a quello che prova – o non prova – per il suo piccino sia dovuto anche alla grande aspettativa che nutriva nei confronti dell’amore e del trasporto che avrebbe avvertito. Invece, come già le ho scritto, non sempre e non per tutte l’amore per i figli esplode travolgente il giorno del parto, alcune donne hanno bisogno di più tempo per comprendere la grandezza del loro sentimento. Ma non per questo sono madri peggiori delle altre, sappiamo ormai bene che la mamma perfetta non esiste (e non ne abbiamo bisogno!) e che l’obiettivo a cui guardare deve essere quello di diventare una “madre sufficientemente buona”, come quella teorizzata da Donald Winnicott, capace sia di accudire il proprio bambino facendolo sentire protetto e al sicuro, sia di accettare le proprie ansie, i propri sensi di colpa, la propria stanchezza. Abbia fiducia in se stessa, Irene, come le ho detto lei e il suo piccino siete già una squadra straordinaria, si perdoni, la prego, si voglia bene così com’è e tutto gradualmente le apparirà più facile. Non sto dicendo che non farà fatica, solo che può farcela a sentirsi davvero meglio, anche emotivamente, nel suo ruolo di mamma. Io ne sono sicura. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

 

Sullo stesso argomento

Sertralina in gravidanza: 100 mg espongono il bambino a rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se il caso lo richiede, in gravidanza si possono assumere fino a 200 mg al giorno di sertralina. La priorità assoluta è che la futura mamma stia bene.   »

Gravidanza, disturbo da panico e ansia generalizzata e singolare indicazione di non curarsi

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Suggerire di smettere di colpo di assumere gli psicofarmaci a una donna incinta che soffre di attacchi di panico e ansia non è una scelta opportuna in quanto la condanna a vivere i mesi dell'attesa in uno stato psicoemotivo di grande sofferenza. Psicofarmaci compatibili con la gravidanza ci sono ed è...  »

Paura di usare gli psicofarmaci in gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In presenza di un disturbo di natura psichiatrica, anche in gravidanza occorre proseguire la cura con gli psicofarmaci, che lo specialista deve selezionare tenendo conto della nuova condizione. In generale, sospendere del tutto ogni terapia potrebbe essere davvero rischioso.   »

Voglia di piangere dopo il parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Scoppiare in lacrime nelle prime settimane dopo il parto è un'eventualità frequente che non deve spaventare: per superare i momenti di crisi è davvero utile appoggiarsi a chi sta accanto e anche, se possibile, frequentare altre neo mamme.   »

Fumare in gravidanza per l’ansia di abortire

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Attribuire all'ansia la scelta di continuare a fumare in gravidanza è solo un alibi che non conviene utilizzare, se davvero sta a cuore la salute del proprio bambino.   »

Le domande della settimana

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti