Antidepressivi in allattamento: si possono assumere?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Dottor Antonio Clavenna Pubblicato il 28/01/2021 Aggiornato il 28/01/2021

Ci sono psicofarmaci contro la depressione compatibili con l'allattamento: i neuropsichiatri, a cui è opportuno rivolgersi per la prescrizione, sanno quali sono e in quale dose farli assumere.

Una domanda di: Sonia
Mi chiedo se si possono assumere psicofarmaci
durante l’allattamento? Mia figlia è troppo piccola per smettere e ho latte
abbondante, levarle il mio latte mi farebbe sentire ulteriormente in colpa,
inadeguata ed egoista perché per una mia esigenza la priverei di una cosa
importantissima e poi avrei paura che mia figlia davvero non si legherebbe a
me e darei campo libero e ragione alla famiglia del mio compagno che
ribadisce quanto la mia bimba ami e riservi attenzioni soprattutto a loro.
La ringrazio.
Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile signora,
mi è stato spiegata dalla neuropsichiatra la sua situazione e le rispondo per quanto riguarda l’eventuale impiego di psicofarmaci. Ci sono antidepressivi che passano nel latte materno in basse quantità e che sono considerati compatibili con l’allattamento. Quelli per cui è maggiormente documentata la sicurezza di impiego in allattamento sono sertralina, paroxetina e fluvoxamina. Se possibile, è preferibile ricorrere a questi farmaci, ma la scelta della terapia spetta allo specialista. In ogni caso, anche per altri antidepressivi i rischi per il lattante sono di molto inferiori ai benefici che ricava dal latte materno. In molti casi è quindi possibile curarsi e continuare ad allattare. Fermo resta che appunto non ci è possibile fare alcuna prescrizione via Web: deve quindi rivolgersi a uno specialista di sua fiducia che possa prescriverle il farmaco giusto, alla giusta dose e poi seguirla per verificarne l’efficacia. Tanti cari saluti.

Cordiali saluti,

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Comportamenti (in)soliti durante il sonno: perché?

10/05/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Annalisa Pistuddi

Durante il sonno possono verificarsi episodi di regressione che nascono dalla necessità di scaricare tensioni emotive accumulate nelle ore di veglia. E' poco opportuno invadere questo spazio intimo cercando di indurre bruscamente il risveglio.  »

Esami oculistici a inizio gravidanza: ci sono rischi?

10/05/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Valutare l'opportunità di effettuare determinate indagini oculistiche nelle prime settimane di gravidanza spetta allo specialista a cui ci si affida.   »

Embrione che non si vede alla quinta settimana

16/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Fare un'ecografia troppo presto (prima della settima settimana) non serve a nulla e, in più, è causa di grandi spaventi che ci si potrebbe risparmiare se solo si avesse un po' di pazienza.  »

Fai la tua domanda agli specialisti