Molti antiepilettici si possono usare in sicurezza durante la gravidanza, a tutto vantaggio della possibilità di portarla a termine senza intoppi.
Una domanda di: Almerinda Ciao, per un intervento di meningioma, a cui mi sono sottoposta nel 2003, assumo Tegretol per epilessia. Ho 31 anni e vorrei avere un bambino. Parlando con il neurologo mi vorrebbe togliere il Tegretol e prescrivere in alternativa la Lamotrigina, in vista di un’ eventuale gravidanza. La mia domanda è: sarà un farmaco giusto per il concepimento, cioè avrà meno effetti teratogeni rispetto agli altri antipilettici e quale dose di acido folico dovremmo assumere noi che prendiamo questo farmaci antagonisti della folina ? Riuscirò a fare un bimbo con questo problema?
Elisa Valmori
Cara aspirante mamma, posso confermarle che il suo desiderio di avere figli potrà realizzarsi senza entrare in conflitto con la terapia con Lamotrigina che le è stata indicata dal collega neurologo.
Questo farmaco si è dimostrato maggiormente sicuro rispetto alla Carbamazepina (il Tegretol) relativamente alla possibilità di provocare malformazioni nel nascituro.
In ogni caso, occorre tener presente che la possibilità che un bambino presenti dei difetti congeniti è presente in tutta la popolazione e si aggira sul 3-4%.
Nel caso lei assuma Lamotrigina in monoterapia (ossia come unico farmaco) e abbia anche l’accortezza di assumere in fase preconcezionale e per tutto il primo trimestre l’acido folico (nel dosaggio di 5 milligrammi al giorno invece che 400 microgrammi al giorno), avrà la stessa percentuale di rischio malformativo della popolazione generale.
In ogni caso, per precauzione, è corretto che tutte le donne affette da epilessia (che siano o meno in trattamento farmacologico durante la gravidanza) eseguano alla 16° settimana di gravidanza, oltre alle indagini previste per la gravidanza fisiologica, una ecografia pre-morfologica di secondo livello (ossia più approfondita rispetto a quelle standard che sono di primo livello) presso una struttura ospedaliera o specialista privato. Se troverà posto in un ospedale (purtroppo le liste di attesa sono lunghe e non è facile avere l’appuntamento quando lo si desidera), occorre esibire una prescrizione del medico curante che riporti l’esenzione M50, ossia “gravidanza a rischio”, e il quesito diagnostico potrebbe nel suo caso essere “gravida in terapia con farmaci anti-epilettici”.
Se la Lamotrigina non dovesse dimostrarsi efficace, le posso già anticipare che anche Carbamazepina (Tegretol), Oxcarbazepina, Levetiracetam sono già stati utilizzati in sicurezza durante la gravidanza. Spero di averla rincuorata, a disposizione se desidera, cordialmente.
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