In nessun caso e per nessuna ragione si deve sospendere un antipsicotici o anche solo diminuirne la dose di propria iniziativa, ma sempre e solo su consiglio dello psichiatra che lo ha prescritto.
Una domanda di: Luisa Salve sono incinta e volevo sapere come scalare il Trilafon 2 mg. Grazie.
Elisa Valmori
Salve signora, il principio ativo del farmaco che cita è la perfenazina, appartenente alla famiglia delle fenotiazine.
Non so come mai lei sia in trattamento con questo medicinale e in ogni caso non va sospeso autonomamente ma sotto la guida dello psichiatra/neurologo che glielo ha prescritto.
In generale, le fenotiazine, vanno sospese al massimo entro il sesto mese di gravidanza per evitare sintomi astinenziali nel neonato. Esistono dei farmaci antipsicotici alternativi che sono compatibili sia in gravidanza che in allattamento come ad esempio la Quetiapina (restando entro i 100 mg al giorno di dosaggio) o l’Aloperidolo (restando entro i 2 mg al giorno di dosaggio).
Sarà cura dello specialista che la segue adattare la terapia farmacologica allo stato di gravidanza in modo da raggiungere il benessere suo (e quindi anche del suo bambino) con il dosaggio minimo efficace di farmaco.
Resto a sua disposizione per facilitare la ricerca del compromesso migliore nel suo caso specifico.
Spero di esserle stata di aiuto, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
In generale, in gravidanza è meglio evitare l'assunzione di benzodiazepine (la famiglia dei comuni ansiolitici) tuttavia in casi eccezionali, ovvero quando si ha tanta paura di viaggiare in aereo, si può occasionalmente farne uso. »
Il fenbendazolo per uso veterinario è simile ai principi attivi antiparassitari impiegati nell'uomo, quindi è improbabile che una sola compressa assunta accidentalmente esponga il feto a rischi. »
La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »