Area anecogena nel cervello del feto: cosa può essere?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 01/02/2024 Aggiornato il 06/03/2026

Con la locuzione area anecogena si definisce un'area di vuoto acustico, cioè che non genera eco quando viene colpita dagli ultrasuoni (succede se nella zona è presente del liquido). Quando viene riscontrata nel cervello del feto potrebbe segnalare un'anomalia che, se si desidera accertare, richiede altre indagini.

Una domanda di: Simone
Mia moglie è alla 11^ settimana + 2 giorni di gravidanza ed ha 30 anni. Ieri siamo stati dalla ginecologa e ci ha detto che il bambino ha una area
anecogena al cervello, volevo sapere qualcosa in più perche ci ha detto che dobbiamo fare la translucenza …

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Buongiorno, immagino lo spaesamento nel sentire che potrebbe esserci qualche anomalia a livello cerebrale in vostro figlio.
Vorrei essere presente al vostro fianco per provare a rassicurarvi, non solo come medico ma anche come mamma di tanti figli (compresa una con disabilità). Allora…l’esame della traslucenza nucale ci può in effetti aiutare a capire se rispetto alla giovane età di sua moglie, la probabilità di una malattia a carico dei cromosomi (in particolare 21, 13 e 18) sia aumentata oppure no.
Chiaramente, non è un esame obbligatorio: potete decidere come coppia di non sottoporvi a nessuna indagine di diagnosi prenatale e limitarvi alle ecografie di routine.
Aggiungo che di solito chi sceglie la traslucenza nucale, completa questo esame con un prelievo chiamato bitest che rende ancora più sensibile e preciso il risultato finale (che consiste sempre in una stima probabilistica, ossia si delinea un rischio basso, intermedio o alto di malattia dei cromosomi nel feto a seconda che il rischio calcolato sia minore di 1:1000, compreso tra 1:250 e 1:1000 e maggiore di 1:250 rispettivamente). Detto questo, è possibile che vi venga proposto anche un ulteriore esame non invasivo chiamato NIPT (Non Invasive Prenatal Test) che va a cercare il DNA fetale su sangue materno e quindi con un ulteriore prelievo di sangue materno si cercherà la presenza di copie in più dei cromosomi 21, 13 e 18 e di copie in più o in meno dei cromosomi sessuali X e Y. Alla luce di questi due esami o della sola traslucenza nucale abbinata al prelievo denominato bitest, si potrà capire se effettivamente occorrono ulteriori indagini per arrivare ad una diagnosi. Se posso permettermi, direi di non lasciarvi impressionare in caso dovesse arrivare una diagnosi di malattia: questo piccino sarà sempre e comunque molto più prezioso di tutte le etichette che noi medici potremo eventualmente appioppargli.
Inoltre, la medicina sta facendo progressi da gigante anche nel trattamento precoce (nel senso di intrauterino!) delle persone con diagnosi di trisomia 21, pertanto anche la prognosi di questa malattia che non è ancora guaribile, risulta comunque migliore rispetto al passato. Spero di avervi risposto, resto comunque a disposizione in caso di necessità per eventuali ulteriori chiarimenti, un forte abbraccio a lei e alla moglie!

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

TSH con valore superiore a 3: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Il valore del TSH in gravidanza non deve superare i 2,5, quindi se va oltre questa soglia è opportuno prendere provvedimenti per riportarlo nel range desiderabile.   »

Perdite di sangue che continuano nell11^ settimana di gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Un sanguinamento che si protrae per settimane in genere è dovuto a un piccola parte di placenta che si è impiantata in una zona dell'utero "poco collaborante". A mano a mano che l'utero aumenta di dimensione la situazione tende a risolversi. Stare a riposo invece non serve.   »

Bi-test e dubbi sui risultati

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Marina Baldi

Il bi-test può fornire risultati tranquillizzanti, tuttavia va sempre ricordato che è un test di screening con un margine di errore di circa il 5 per cento.   »

Utero dolorante e sensazione di peso in 11^ settimana: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La comparsa di eventuali sintomi dolorosi anche solo fastidiosi nel corso della gravidanza richiede di essere sottoposta all'attenzione del ginecologo curante.   »

Le domande della settimana

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti