Aripiprazolo e Lamotrigina: si può avviare una gravidanza mentre si assumono?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 02/01/2024 Aggiornato il 06/03/2026

Quando si assumono farmaci antipilettici e antipsicotici, prima di affrontare una gravidanza è bene confrontarsi in modo accurato con il neurologo (o lo psichiatra) da cui si è in cura e, quindi, li ha prescritti.

Una domanda di: Desy
Da circa quattro-cinque anni assumo questi 2 farmaci: Lamictal e aripripazolo. Chiedo se durante la cura con questi due prodotti è possibile iniziare una gravidanza. La prego, può spiegarmelo? Grazie tanto.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, non sapendo l’indicazione per cui lei sta assumendo questa terapia credo sia importante che lei si confronti sia con il curante neurologo/psichiatra, sia con il ginecologo di riferimento in vista della ricerca della gravidanza. Meglio giocare d’anticipo quando si tratta di farmaci anti-epilettici come nel caso di Lamictal o Lamotrigina.
Per quanto riguarda Lamotrigina, è comunque tra i farmaci antiepilettici più compatibili con la gravidanza e quindi si potrebbe eventualmente mantenere, utilizzando il dosaggio minimo efficace (quindi lasciandosi guidare dal dosaggio ematico del farmaco in gravidanza per poter capire quale dosaggio effettivamente per lei sia quello più indicato).
A prescindere dall’impiego di farmaci in gravidanza, pare che le pazienti con storia di epilessia abbiano un rischio malformativo maggiore rispetto alla
popolazione generale (rischio in quest’ultima categoria stimato intorno al 3-4%) e che quindi siano raccomandabili sia dei controlli ecografici supplementari, sia un dosaggio di acido folico “rinforzato”.
Per indagare il rischio di malformazioni fetali, oltre all’ecografia denominata “traslucenza nucale” da effettuarsi nel primo trimestre, consiglio di effettuare un’ecografia ostetrica di II livello (con esenzione M50 ossia gravidanza a rischio) a 16 settimane di gravidanza per poter valutare con maggiore accuratezza la
corretta formazione degli organi del nascituro.
Il quesito diagnostico potrebbe essere “gravidanza in terapia con antiepilettici”.
Le ricordo inoltre l’utilità di assumere acido folico (nel suo caso 1 compressa al giorno da 5 milligrammi) almeno per tutto il primo trimestre di gravidanza. Se possibile, meglio assumerlo lontano da the e latticini. Abilify o Aripiprazolo NON causa malformazioni al nascituro ma andrebbe prudenzialmente sospeso entro l’ottava settimana di gravidanza, eventualmente sostituendolo con altri antipsicotici quali Haldol o Aloperidolo (restando entro i 2 mg/die di dosaggio) oppure Quetiapina (restando entro i 100 mg/die)
oppure Olanzapina. Spero di averle risposto e di averla rassicurata, la gravidanza si può cercare anche con queste terapie e potrebbe essere occasione di grandi cambiamenti non solo sul piano fisico ma anche psichico…chissà!
Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Deltacortene ad alto dosaggio prima della gravidanza: è corretto?

21/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Nelle donne che hanno una tendenza all'autoimmunità l'impiego del cortisone serve per evitare che, una volta iniziata la gravidanza, la presenza dell'embrione non venga accettata dal corpo.  »

L’OKI impedisce l’impianto in utero dell’embrione dopo il concepimento?

09/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se il ketoprofene sale di lisina (principio attivo dell'OKI) avesse la proprietà di impedire l'annidamento dell'ovocita fecondato verrebbe usato come contraccezione di emergenza al posto della pillola del giorno dopo.   »

Ovuli clogin repair: possono ostacolare il concepimento o interferire su un’eventuale gravidanza?

04/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

I principi attivi contenuti negli ovuli in questione non influenzano in modo negativo né il concepimento né la gravidanza.   »

Clomid: conviene continuare ad assumerlo anche se determina effetti indesiderati?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Diventa poco opportuno impiegare un farmaco assunto per favorire il concepimento qualora provochi inaspettatamente effetti che rendono più difficile avviare una gravidanza.  »

Assunzione di numerosi farmaci per il cuore e ricerca della gravidanza

04/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A partire dal periodo preconcezionale, la terapia farmacologica affrontata dall'aspirante mamma andrebbe valutata attentamente ed eventualmente aggiustata in vista del concepimento, qualora alcune medicine non fossero compatibili con la gravidanza.   »

Le domande della settimana

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Fai la tua domanda agli specialisti