Quando si assumono farmaci antipilettici e antipsicotici, prima di affrontare una gravidanza è bene confrontarsi in modo accurato con il neurologo (o lo psichiatra) da cui si è in cura e, quindi, li ha prescritti.
Una domanda di: Desy Da circa quattro-cinque anni assumo questi 2 farmaci: Lamictal e aripripazolo. Chiedo se durante la cura con questi due prodotti è possibile iniziare una gravidanza. La prego, può spiegarmelo? Grazie tanto.
Elisa Valmori
Salve signora, non sapendo l’indicazione per cui lei sta assumendo questa terapia credo sia importante che lei si confronti sia con il curante neurologo/psichiatra, sia con il ginecologo di riferimento in vista della ricerca della gravidanza. Meglio giocare d’anticipo quando si tratta di farmaci anti-epilettici come nel caso di Lamictal o Lamotrigina.
Per quanto riguarda Lamotrigina, è comunque tra i farmaci antiepilettici più compatibili con la gravidanza e quindi si potrebbe eventualmente mantenere, utilizzando il dosaggio minimo efficace (quindi lasciandosi guidare dal dosaggio ematico del farmaco in gravidanza per poter capire quale dosaggio effettivamente per lei sia quello più indicato).
A prescindere dall’impiego di farmaci in gravidanza, pare che le pazienti con storia di epilessia abbiano un rischio malformativo maggiore rispetto alla
popolazione generale (rischio in quest’ultima categoria stimato intorno al 3-4%) e che quindi siano raccomandabili sia dei controlli ecografici supplementari, sia un dosaggio di acido folico “rinforzato”.
Per indagare il rischio di malformazioni fetali, oltre all’ecografia denominata “traslucenza nucale” da effettuarsi nel primo trimestre, consiglio di effettuare un’ecografia ostetrica di II livello (con esenzione M50 ossia gravidanza a rischio) a 16 settimane di gravidanza per poter valutare con maggiore accuratezza la
corretta formazione degli organi del nascituro.
Il quesito diagnostico potrebbe essere “gravidanza in terapia con antiepilettici”.
Le ricordo inoltre l’utilità di assumere acido folico (nel suo caso 1 compressa al giorno da 5 milligrammi) almeno per tutto il primo trimestre di gravidanza. Se possibile, meglio assumerlo lontano da the e latticini. Abilify o Aripiprazolo NON causa malformazioni al nascituro ma andrebbe prudenzialmente sospeso entro l’ottava settimana di gravidanza, eventualmente sostituendolo con altri antipsicotici quali Haldol o Aloperidolo (restando entro i 2 mg/die di dosaggio) oppure Quetiapina (restando entro i 100 mg/die)
oppure Olanzapina. Spero di averle risposto e di averla rassicurata, la gravidanza si può cercare anche con queste terapie e potrebbe essere occasione di grandi cambiamenti non solo sul piano fisico ma anche psichico…chissà!
Cordialmente.
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