Arrosticini e paura di aver contratto la toxoplasmosi

Dottor Fabrizio Pregliasco A cura di Fabrizio Pregliasco - Dottore specialista in Infettivologia Pubblicato il 22/03/2024 Aggiornato il 05/03/2026

La carne può essere un veicolo di trasmissione del toxoplasma, ma questo vale solo se è poco cotta. Se viene cucinata a una temperatura superiore ai 70 gradi il rischio viene scongiurato.

Una domanda di: Lucrezia
Vorrei una informazione: ieri a casa è stata fatta una grigliata. La carne è stata conservata in un recipiente pulito e anche il sale, solo che è stata poggiata su un tavolo non pulito dove magari non in quell’istante ma prima forse è riuscito a salire qualche animale. C’è il rischio di aver contratto la toxoplasmosi, nonostante gli arrosticini fossero stati cotti?

Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco

Gentile signora,
tutte le carni possono contenere le cisti del toxoplasma. L’unica prevenzione nei confronti della toxoplasmosi è rappresentata da abitudini prudenti, che permettano di non correre il rischio di essere contagiati dal toxoplasma. Come lei ben sa, infatti, non esiste il vaccino. Per rendere la carne sicura, eliminando l’eventuale toxoplasma e quindi evitando il contagio occorre mangiarla dopo averla cotta a temperature superiori ai 70 gradi (o congelarla a una temperatura inferiore ai 20 gradi sotto zero). A titolo indicativo, nella cottura media della carne si arriva a 65 gradi, per la ben cotta a 75 gradi. Gatti, topi e uccelli sono temibili veicoli di contagio ma anche gli insetti, in particolare gli scarafaggi. possono essere portatori dellinfezione. Le feci dei gatti infetti possono rimanere veicolo di contagio per periodi molto lunghi. La trasmissione con alimenti avviene attraverso la carne poco cotta e i salumi (esclusi quelli cotti come il prosciutto cotto), oppure toccando con le mani infette il cibo che poi si mangia oppure oggetti che successivamente vengono a contatto con la saliva. Anche coltelli, forchette, cucchiai e in generale tutti gli attrezzi da cucina possono diventare veicolo di contagio, se vengono acontato con la carne cruda infetta e poi vengoo utilizzati senza prima averli lavati per bene ed essersi disinfettati le mani. Di più non posso dirle perché mi mancano troppe informazioni. In generale, quando si commettono imprudenze in relazione alla conservazione degli alimenti oppure alla loro cottura il rischio c’è, non è però possibile quantificarlo. In gravidanza è sempre opportuno adottare ogni precauzione per evitare di esporsi al pericolo. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

IgG positive IgM negative: immune o no alla toxoplasmosi?

04/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

IgG positive IgM negative emerse dal toxotest esprimono che la toxoplasmosi è stata contratta in passato, assicurando un'immunità nei confronti dell'infezione.   »

IgM dubbie per toxoplasmosi: c’è da preoccuparsi?

27/12/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le IgM dubbie non danno certezze né in un senso né nell'altro: per avere la sicurezza della negatività del test c'è solo un modo: ripetere l'esame.   »

Toxoplasmosi: si può prendere da una forchetta che ha toccato i salumi?

05/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Nella letteratura scientifica non vengono riportate, né dunque escluse con sicurezza, le pressoché infinite possibili modalità di contagio da parte del toxoplasma, quindi l'unico modo per sapere se la toxoplasmosi è stata contratta è rappresentato dallo specifico test.  »

Toxoplasmosi contratta in gravidanza: quali rischi?

28/01/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le conseguenze a cui apre la strada contrarre la toxoplasmosi in gravidanza sono numerose e gravi, se però si inizia la cura subito dopo il contagio è possibile limitare i potenziali danni.   »

Le domande della settimana

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti