La carne può essere un veicolo di trasmissione del toxoplasma, ma questo vale solo se è poco cotta. Se viene cucinata a una temperatura superiore ai 70 gradi il rischio viene scongiurato.
Una domanda di: Lucrezia Vorrei una informazione: ieri a casa è stata fatta una grigliata. La carne è stata conservata in un recipiente pulito e anche il sale, solo che è stata poggiata su un tavolo non pulito dove magari non in quell’istante ma prima forse è riuscito a salire qualche animale. C’è il rischio di aver contratto la toxoplasmosi, nonostante gli arrosticini fossero stati cotti?
Fabrizio Pregliasco
Gentile signora,
tutte le carni possono contenere le cisti del toxoplasma. L’unica prevenzione nei confronti della toxoplasmosi è rappresentata da abitudini prudenti, che permettano di non correre il rischio di essere contagiati dal toxoplasma. Come lei ben sa, infatti, non esiste il vaccino. Per rendere la carne sicura, eliminando l’eventuale toxoplasma e quindi evitando il contagio occorre mangiarla dopo averla cotta a temperature superiori ai 70 gradi (o congelarla a una temperatura inferiore ai 20 gradi sotto zero). A titolo indicativo, nella cottura media della carne si arriva a 65 gradi, per la ben cotta a 75 gradi. Gatti, topi e uccelli sono temibili veicoli di contagio ma anche gli insetti, in particolare gli scarafaggi. possono essere portatori dellinfezione. Le feci dei gatti infetti possono rimanere veicolo di contagio per periodi molto lunghi. La trasmissione con alimenti avviene attraverso la carne poco cotta e i salumi (esclusi quelli cotti come il prosciutto cotto), oppure toccando con le mani infette il cibo che poi si mangia oppure oggetti che successivamente vengono a contatto con la saliva. Anche coltelli, forchette, cucchiai e in generale tutti gli attrezzi da cucina possono diventare veicolo di contagio, se vengono acontato con la carne cruda infetta e poi vengoo utilizzati senza prima averli lavati per bene ed essersi disinfettati le mani. Di più non posso dirle perché mi mancano troppe informazioni. In generale, quando si commettono imprudenze in relazione alla conservazione degli alimenti oppure alla loro cottura il rischio c’è, non è però possibile quantificarlo. In gravidanza è sempre opportuno adottare ogni precauzione per evitare di esporsi al pericolo. Cordialmente.
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