ARSA scoperta dall’ecografia: è utile fare altri accertamenti prenatali?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 26/07/2023 Aggiornato il 11/03/2026

La scelta di sottoporsi ad accertamenti prenatali, per approfondire le informazioni sulla salute del feto quando l'ecografia individua anomalie anatomiche, spetta ai futuri genitori.

Una domanda di: Marianna
Mia figlia ha eseguito duo test risultato negativo e a basso rischio. Non ha effettuato però il prenatalsafe (esame che analizza il DNA del feto presente nel sangue della madre, n.d.r.) . Dalla morfologica è stata riscontrata alla bambina questa ARSA (arteria succlavia destra aberrante , n.d.r.). L’ecografista non ha insistito per effettuare amniocentesi, dicendo solo che non ne valeva la pena dato il rischio. Ora le chiedo mia figlia si trova alla 23^ settimana: fare ora il Prenatalsafe sarebbe utile per togliere qualsiasi dubbio su sindrome di down?

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora, il suo quesito è molto importante e riguarda un aspetto delicatissimo, cioè la scelta di sottoporsi ad accertamenti prenatali per conoscere possibili associazioni quando si visualizzano, con l’ecografia anomalie anatomiche. Molto spesso sento dire: ” il ginecologo insiste perché io faccia…” oppure ” il ginecologo non insiste perché io faccia…”. In entrambi i casi si dovrebbe sentire invece la voce della coppia di genitori, ai quali spetta decidere se per loro è importante avere maggiori informazioni sulla costituzione genetica del loro bambino. Come sua figlia sa, esistono poi metodi di screening, come il test del DNA fetale che lei cita, o metodi diagnostici come l’amniocentesi. Dalla scheda ecografica che ho visualizzato emergono due varianti dell’anatomia del bambino, cioè il decorso anomalo dell’arteria succlavia destra e la posizione ectopica, cioè fuori dalla loggia renale, del rene sinistro. Questi due segni di per sé non costituiscono una diagnosi, ma mettono in luce una irregolarità di sviluppo di due diversi apparati. In qualsiasi epoca della gravidanza è possibile per i genitori chiedere di effettuare approfondimenti diagnostici, quando vengono informati, come nel caso di sua figlia, di varianti anatomiche fetali e vogliono saperne di più. La richiesta di acquisire maggiori informazioni in genere non deriva da una semplice curiosità che nasce “tanto per togliersi un dubbio”, come d’impulso si è tentati di pensare, ma è espressione del desiderio lecito di conoscere più da vicino la costituzione genetica del bambino almeno per le anomalie più frequenti. Ogni esame che viene eseguito ha la finalità di aumentare la conoscenza e molto spesso dà un esito rassicurante, anche se è vero che a volte può essere rivelatore di una patologia più complessa e di questo è opportuno essere consapevoli. Sulla base della mia esperienza, in questo caso la probabilità della sindrome di Down è contenuta, ma non è nulla. Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Cervice accorciata: cosa fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Allattamento a rischio per condizione aziendale: si ha diritto al 100% della retribuzione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

Per l'interdizione post partum per rischi aziendali per legge è dovuta solo l'indennità di maternità INPS (80% della retribuzione media giornaliera) ma l'eventuale integrazione al 100% dal datore di lavoro può essere prevista dal CCNL o dalla contrattazione aziendale.  »

Ferita aperta a contatto con sangue di maiale: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Il sangue di animali potrebbe contenere batteri, come la Listeria, che potrebbero trasmettere un'infezione venendo a contatto con una ferita aperta.   »

In maternità per gravidanza a rischio: al datore di lavoro spetta riconoscere l’integrazione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

In caso di maternità anticipata, il datore di lavoro non è tenuto a integrare lo stipendio.  »

Gravidanza e sospetto di “cotiledone succenturiato anteriore”: di cosa si tratta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il cotiledone succenturiato è un' appendice della placenta da essa separata fisicamente ma comunque connessa. la sua presenza può dipendere da un precedente cesareo.   »

Le domande della settimana

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Olive e lupini sono sicuri in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

La sicurezza degli alimenti dipende dalla loro provenienza, dalla loro qualità e dal modo in cui vengono conservati. In generale, meglio evitare i cibi venduti sfusi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti