Asma allergico in un bimbo di 5 anni e dubbi (leciti) sulla cura

Professor Giorgio Longo A cura di Professor Giorgio Longo Pubblicato il 09/11/2022 Aggiornato il 14/11/2022

È corretto essere perplessi di fronte alla prescrizione di un farmaco che non è autorizzato prima dei 18 anni di età. Prudenza suggerisce di non utilizzarlo, ma di ricorrere alle cure che la comunità scientifica pediatrica ha da tempo approvato contro le allergie agli acari.

Una domanda di: Catia
Salve, mio figlio ha 5 anni e abbiamo scoperto facendo i test allergici che è allergico a un po’ di cose tra cui acari della polvere, spesso ha il fischio nel petto e naso chiuso i medici mi hanno prescritto ventolin al bisogno e fluspiral e Formistin, ma sinceramente con questa cura non vedevo molti risultati. L’ho portato da uno pneumologo e gli ha tolto questi spray dando Foster 100, Formistin e una pillola masticabile da prendere ogni sera per un mese. Abbiamo iniziato ieri ma nel foglio illustrativo c’è scritto di non prendere Foster al di sotto dei 18 anni. Sono in po’ perplessa. Cosa mi consigliate? Grazie.
Giorgio Longo
Giorgio Longo

Cara signora, da quello che racconta (naso chiuso e “fischio” al petto), dalle positività ai test allergici (acari in particolare) e dalle cure consigliate, sembra ragionevolmente certo che suo figlio soffra di rinite e asma bronchiale allergico. I farmaci consigliati dai primi medici (verosimilmente con competenze pediatriche) sono coerenti e condivisibile. La cura del pneumologo, che non creda sia tanto differente da quella che già faceva (lo è sui nomi dei farmaci, non sul razionale della cura), solo per questo, oltre che per l’averle prescritto un farmaco non (o non ancora) autorizzato sotto i 18 anni, mi sembra un motivo più che sufficiente per “scappare” e tornare alle prime prescrizione. Ma specialmente si faccia consigliare dal suo pediatra se è veramente utile e, nel caso, da quale specialista, farsi seguire. Dico questo perché l’asma bronchiale allergico è una condizione facile da curare e controllare e con prognosi sostanzialmente buona. La non risposta alle terapie suggerisce in prima ipotesi che non le abbia fatte per un tempo sufficiente, o non le abbia fatte nel modo corretto. Per esempio l’inalazione del Fluspiral, che è un cortisonico inalatorio fondamentale per la cura dell’asma allergico, per risultare efficace impiega almeno due-tre settimane, ma soprattutto deve essere inalato con l’ausilio di un distanziatore, in caso contrario è molto probabile che non serva a niente. Oltre a questo le segnalo che, a meno che suo figlio non sia allergico ad un animale a pelo che avete in casa, l’allergia all’acaro della polvere è le più comune e importante delle allergie e la causa certa anche del “naso chiuso” . Questo lo sottolineo in quanto un passaggio fondamentale nella cura è quello di adottare un coprimaterasso e copricuscino antiacaro che sia di buona qualità e non permetta all’acaro di annidarsi. Ricordo che l’acaro, che erroneamente si chiama “della polvere”, non vive nella polvere, o nello sporco, ma nei primi millimetri di stoffa del cuscino e materasso (nel copricuscino e coprimaterasso appunto) dove trova i requisiti essenziali alla sua vita: l’umidità e il calore che il nostro corpo emette quando dormiamo, ma specialmente i residui epidermici di cui si nutre (lo dice il nome: dermatofagoide). Con cordialità.

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