Aspirinetta: si deve o no continuare ad assumere nel II trimestre?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 13/01/2022 Aggiornato il 27/03/2026

In nessun caso e per nessuna ragione si deve smettere una cura di propria iniziativa: se si ritiene sia opportuno sospenderla prima di farlo si deve consultare il ginecologo curante.

Una domanda di: Serena
Sono alla 16 settimana di gravidanza e assumo cardioaspirina
perché ho anticorpi anti nucleo 1:320 e per precedente aborto. Cosa
succederebbe se smettessi di prendere la cardioaspirina?a
Sospendere la cardioaspirina porterebbe ad un aborto spontaneo o a
malformazioni fetali? Grazie.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora, nessun ginecologo prescrive farmaci a casaccio. Se il suo
medico le ha prescritto la cardioaspirina significa che lo ritiene
opportuno. Di fatto, questa cura è utilizzata per la prevenzione di alcuni
problemi come il distacco placentare e la preeclampsia, nonché per diminuire
le probabilità che si verifichi un nuovo aborto, nel caso in cui precedenti
gravidanze si siano interrotte spontaneamente. L’ipotesi che sta alla base
della prescrizione dell’aspirinetta è che in alcune condizioni patologiche
siano implicati alterazioni della coagulazione del sangue o processi
infiammatori, fenomeni che potrebbero essere controllati dall’acido
acetilsalicilico assunto in piccole quantità. Va detto che attualmente la
discussione sull’utilità dell’aspirinetta è ancora aperta, quindi è il
singolo ginecologo in base al singolo caso che deve decidere se è
appropriato o no utilizzarla, se può essere o non essere benefico. Le linee
guida inglsei indicano opportuna l’assunzione dell’aspirinetta in tutte le
donne a rischio di preeclampsia. Lei avrà letto in internet che quando viene prescritta per prevenire gli aborti ripetti può essere sospesa
sospendere nella 16ma settimana, ma quello che si trova in rete non deve in nessn caso suggerire il fai-da-te. E’ ovvio che non posso certo essere io a suggerirle di
sospendere l’aspirinetta: il buon senso, prima ancora della deontologia professionale, mi
vieta di interferire sulle indicazioni di un collega che, a differenza di
me, conosce bene la sua situazione e possiede informazioni sulla sua storia
clinica che io non ho. Posto tutto questo, mi sorprende che lei non si
confronti con il suo ginecologo per sapere se proseguire o no la terapia. E’
lui e lui solo che può dirle cosa è meglio fare, io posso solo limitarmi a
darle informazioni generali. La invito pertanto a contattare il suo
ginecologo e poi ad affidarsi alle sue prescrizioni con fiducia. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

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