Aspirinetta sì o no fino al termine della gravidanza?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 06/12/2022 Aggiornato il 19/03/2026

Di norma l'assuzione dell'aspirinetta viene consigliata fino a massimo 3-4 settimane prima del parto, perché oltre questo termine potrebbe causare problemi al feto.

Una domanda di: Martina
Salve, ho un dubbio sono al 6 mese di gravidanza un mese fa ho avuto il covid (non sono vaccinata) con un giorno e mezzo di febbre a volte a 38 presa tachipirina, una settimana fa ho fatto ecografia morfologia tutto perfettamente nella norma, sia il feto nella crescita che la flussometria e la placenta sono nella norma. Tuttavia il mio ginecologo mi ha detto di prendere la cardioaspirina fino a termine perché il covid può causare trombi, anche all’improvviso se tutto risulta normale… Sono un po’ titubante nel prenderla viste le molteplici controindicazioni secondo voi è proprio necessario o è un eccesso di zelo visto che non ho nessuna patologia e nessuna complicanza? Grazie mille.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora,
l’aspirinetta si può prendere fino a 3-4 settimane prima del parto, dopodiché va sospesa perché potrebbe indurre nel bambino la chiusura precoce del suo foro di Botallo,
che mette in comunicazione l’arteria polmonare con l’aorta e che dovrebbe chiudersi solo alla nascita (di norma entro le prime 72 ore). L’aspirinetta rende il sangue più fluido e dovrebbe prevenire la comparsa di alterata vascolarizzazione delle arterie ombelicali della mamma. Altro non posso dirle, né posso essere io a esprimermi su una terapia
suggerita dal collega (che sa come stanno davvero le cose, mentre io no). Le consiglio di esporre il suo dubbio al suo ginecologo, e di
chiedergli delucidazioni, così da poter seguire le sue indicazioni senza patemi d’animo.
Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Nuova gravidanza dopo vari aborti e un figlio: serve la cardioaspirina?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

L'assunzione di aspirina fra 80 e 100 mg al giorno non ha nessuna validazione solida sempre e comunque in tutte le gravidanza complicate. È pero molto prescritta e usata perché dà la sensazione alla donna che si stia facendo qualcosa per aiutarla e forse riduce il rischio che al termine di gravidanza...  »

Cardioaspirina e deltacortene: vanno assunti in gravidanza dopo un precedente aborto?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

La letteratura scientifica è piuttosto unanime nel non raccomandare alcuna profilassi "anticoagulante" con eparina a basso peso molecolare o basse dosi di aspirina in presenza di un singolo aborto spontaneo. Per quanto riguarda il deltacortene, non viene neppure preso in considerazione.   »

Cardioaspirina e progesterone si possono evitare in caso di distacco?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Non tutti gli specialisti sono d'accordo sull'utilità di prescrivere prodotti medicinali in caso di distacco, tuttavia questo vale a titolo di informazione generale perché di fatto è opportuno che ogni futura mamma dia ascolto alle indicazioni del proprio ginecologo curante.   »

Le domande della settimana

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti