Asportazione di un polipo: si deve prendere l’antibiotico?
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 20/11/2024
Aggiornato il 27/02/2026 L'antibiotico non viene prescritto di routine dopo l'asportazione di un polipo. Spetta dunque al ginecologo curante stabilire se è opportuno assumerlo, in base alla situazione della singola donna.
Una domanda di: Roberta
Il giorno 11/11 durante una isteroscopia mi è stato asportato un piccolo polipo. Non mi è stata prescritta alcuna terapia antibiotica, ora da qualche giorno sono comparsi decimi di febbre, massimo 37,5, ho un leggero dolore al basso ventre. Mi devo preoccupare e magari cominciare un antibiotico?

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, di solito la procedura isteroscopica non prevede una copertura antibiotica di routine.
In merito alla temperatura di 37 e mezzo che lei riferisce mancandomi il dato dell’essere o no in una terapia estroprogestinica potrebbe anche essere legata all’eventuale ovulazione perché con l’ovulazione la temperatura della donna sale di circa mezzo grado e 37 e mezzo potrebbe essere legato al cambiamento ormonale, progestinico successivo l’ovulazione. In ogni caso, qualora ci fossero evoluzioni contatti sicuramente lo specialista di fiducia per valutare la situazione. L’eventuale assunzione di antibiotico deve infatti essere decisa dal medico da cui si è in cura e l’antibiotico richiede una specifica prescrizione. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
20/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Il sanguinamento dopo una polipectomia è un'eventualità da mettere in conto, perché molti fattori concorrono a determinarla. »
01/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Il passaggio dalla vita fertile alla menopausa comporta modificazioni ormonali che possono esprimersi con sintomi poco piacevoli. Tuttavia ci sono situazioni in cui questi sintomi richiedono un approfondimento. »
24/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Dopo l'asportazione di un polipo uterino c'è da aspettarsi che, per un certo periodo, compaiano perdite di sague. Un controllo post intervento va comunque effettuato. »
03/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Non è possibile stabilire se una cura è adatta o no al caso e perché non porta a un risultato se non si conoscono le ragioni per le quali è stata prescritta. A volte, per avviare una gravidanza può essere sufficiente cambiare strategia terapeutica. »
23/05/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Non è possibile fare previsoni quando una gravidanza inizia in presenza di un polipo nell'utero, ma bisogna attendere di vedere se l'impianto avviene come dovrebbe. »
Le domande della settimana
09/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni. »
09/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori ll tampone vaginale e cervicale si può certamente effettuare in gravidanza senza alcun rischio, anzi, in caso di infezione è fondamentale sapere quale sia il germe implicato per poter procedere con la terapia farmacologica più adatta. »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire). »
23/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli. »
Fai la tua domanda agli specialisti