Assunzione di antibiotico e altri farmaci prima di sapere di essere incinta
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 15/06/2023
Aggiornato il 12/03/2026 Nelle primissime settimane di gravidanza vale la legge "del tutto o del nulla", ovvero qualunque fattore di potenziale rischio o provoca l'aborto o non causa alcun tipo di problema.
Una domanda di: Flavia
Le scrivo per avere dei chiarimenti su una questione per me molto delicata. Tempo fa ho avuto dei problemi di salute e lo specialista mi ha prescritto antibiotico Otreon per 10 giorni (due compresse al giorno) e aerosol a base di Fluimucil antibiotico e Air cort per 12 giorni. Il mese dopo scopro di essere incinta e dai calcoli effettuati con il ginecologo è emerso che il concepimento è certamente avvenuto durante l’esposizione al farmaco. Molto probabilmente verso l’ottavo o il nono giorno di terapia. La mia domanda è: possono esserci rischi per la salute del bambino? La ringrazio.

Dottor Gaetano Perrini
Cara signora, nelle primissime settimane di gravidanza vale la legge del tutto o del nulla, ovvero qualunque fattore di potenziale rischio o provoca l’aborto o non causa niente e lei rientra proprio in questa legge, visto che addirittura durante la cura non sapeva di essere incinta, quindi si trovava prima della quarta settimana o al massimo in sua prossimità, quando ancora l’organogenesi, ossia il processo di formazione degli organi, non è ancora iniziata (comincia dalla 5^ settimana in avanti) e, quindi, il rischio di malformazioni è a zero. Per sua ulteriore tranquillità aggiungo che il principio attivo cefpodoxima (Otreon) può essere preso in considerazione durante la gravidanza, nel caso in cui la futura mamma abbia bisogno di assumere un antibiotico. In relazione al Fluimucil, gli studi condotti sugli animali non hanno evidenziato alcun effetto teratogeno, e in casi selezionati, sempre e solo su prescrizione medica, questo farmaco può essere impiegato in gravidanza. Lo stesso vale per il budesonide (Aircort) per via inalatoria, che gli studi effettuati non hanno indicato come pericoloso per il feto, tant’è che sotto controllo medico e valutandone l’effettiva necessità può essere impiegato anche in gravidanza. Direi dunque che può stare più che tranquilla, come di sicuro le avrà detto il suo ginecologo, dico bene? Le raccomando di continuare ad assumere l’acido folico, una compressa da 400 microgrammi al giorno, almeno fino al termine del primo trimestre, salvo diversa indicazione del collega. Cari saluti.
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