Smettendo il consumo di droghe nel I trimestre di gravidanza diventa meno probabile che il feto vada incontro a conseguenze gravi, tuttavia non si può essere sicuri che non compaia alcun tipo di problema, specialmente se l'impiego della sostanza è stato massiccio.
Una domanda di: Marina Purtroppo dopo aver fatto uso massiccio di crack mi sono accorta di essere alla decima settimana di gravidanza, adesso ho smesso. Volevo chiedere se non ne faccio uso fino alla fine della gravidanza posso evitare conseguenze dannose come la sindrome da astinenza per il feto? I rischi in generale diminuiscono?
Antonio Clavenna
Gentile Marina, se non dovesse più assumere crack nel corso della gravidanza il rischio di sintomi di astinenza neonatale è del tutto improbabile. Ci sono, però, altri rischi associati all’uso di crack in gravidanza, in particolare aumento del rischio di distacco della placenta, di parto pretermine e di ridotta crescita intrauterina e di microcefalia (minor sviluppo della circonferenza del cranio). Smettendo il consumo nel I trimestre è però fortunatamente poco probabile che si verifichino questi problemi. Ci sono dati contrastanti e non conclusivi sulla possibilità che ci sia un maggior rischio di malformazioni congenite: alcuni studi hanno osservato una maggior frequenza di difetti congeniti in chi consumava crack/cocaina, non confermata da altre analisi. Interrompere immediatamente il consumo di crack riduce i rischi per lo sviluppo dell’embrione e del feto e i rischi per il neonato. Purtroppo, però, non è possibile escludere completamente che ci possano essere problemi, soprattutto se il consumo è stato massiccio come da lei indicato e anche se sono state assunte altre sostanze d’abuso. Le suggerisco di consultare il ginecologo/la ginecologa per una valutazione, come penso lei abbia già fatto. Tanti cari saluti.
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