Assunzione di crack a inizio gravidanza: sono molti i rischi se poi si smette?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 21/06/2023 Aggiornato il 11/03/2026

Smettendo il consumo di droghe nel I trimestre di gravidanza diventa meno probabile che il feto vada incontro a conseguenze gravi, tuttavia non si può essere sicuri che non compaia alcun tipo di problema, specialmente se l'impiego della sostanza è stato massiccio.

Una domanda di: Marina
Purtroppo dopo aver fatto uso massiccio di crack mi sono accorta di essere alla decima settimana di gravidanza, adesso ho smesso. Volevo chiedere se non ne faccio uso fino alla fine della gravidanza posso evitare conseguenze dannose come la sindrome da astinenza per il feto? I rischi in generale diminuiscono?

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Marina, se non dovesse più assumere crack nel corso della gravidanza il rischio di sintomi di astinenza neonatale è del tutto improbabile. Ci sono, però, altri rischi associati all’uso di crack in gravidanza, in particolare aumento del rischio di distacco della placenta, di parto pretermine e di ridotta crescita intrauterina e di microcefalia (minor sviluppo della circonferenza del cranio). Smettendo il consumo nel I trimestre è però fortunatamente poco probabile che si verifichino questi problemi. Ci sono dati contrastanti e non conclusivi sulla possibilità che ci sia un maggior rischio di malformazioni congenite: alcuni studi hanno osservato una maggior frequenza di difetti congeniti in chi consumava crack/cocaina, non confermata da altre analisi. Interrompere immediatamente il consumo di crack riduce i rischi per lo sviluppo dell’embrione e del feto e i rischi per il neonato. Purtroppo, però, non è possibile escludere completamente che ci possano essere problemi, soprattutto se il consumo è stato massiccio come da lei indicato e anche se sono state assunte altre sostanze d’abuso. Le suggerisco di consultare il ginecologo/la ginecologa per una valutazione, come penso lei abbia già fatto. Tanti cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Cocaina in gravidanza: quali pericoli per il feto?

10/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

L'assunzione di cocaina da parte della donna incinta espone il feto a una serie di pericoli a immediato e a lungo termine.   »

Assunzione di crack nei primi mesi di gravidanza: quali rischi?

16/05/2025 Gli Specialisti Rispondono di Chirurgo Filippo Murina

L'assunzione di crack durante la gravidanza espone a gravi rischi che, però, potrebbero essere scongiurati smettendo completamente.   »

Uso di crack in prossimità del parto: il neonato avrà problemi?

24/09/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Nella letteratura scientifica non ci sono dati sufficienti per poter affermare se il neonato presenterà manifestazioni anomale, nel caso in cui la futura mamma abbia fatto uso di crack due settimane prima del parto.   »

Crack fumato un mese prima del parto: ci saranno conseguenze per il bambino?

29/01/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

In letteratura, non ci sono dati che indichino quanto tempo debba passare perché l'assunzione di crack in gravidanza non comporti conseguenze nel neonato, quindi non si può escludere che il bambino alla nascita manifesti qualche sintomo: in questo caso è importante avvertire il neonatologo di aver ...  »

Hashish in gravidanza: ci sono rischi?

08/09/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Il consumo di derivati della cannabis in gravidanza è associato a un aumento del rischio di basso peso alla nascita, di parto prematuro e di effetti a lungo termine sullo sviluppo cognitivo del neonato, che aumenta in base alla dose e all'epoca del consumo.   »

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti