Assunzione di due pillole contraccettive invece di una

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 27/10/2025 Aggiornato il 27/10/2025

Assumere due pillole contraccettive anziché una non comporta alcun rischio.

Una domanda di: Beatrice
Gentilissimo dottore, pongo alla sua attenzione un dubbio riguardo il mio comportamento circa l’assunzione della pillola anticoncezionale, che specifico utilizzare a solo scopo contraccettivo.Durante la pausa di 7 giorni, come da consuetudine ho avuto il sanguinamento da sospensione. All’ottavo giorno ho ricominciato puntualmente il nuovo
blister alle ore 22, ma sospettando un mal assorbimento proprio del primo confetto (mi è parso di sentirlo quasi sciogliersi in bocca, più che venire deglutito alla perfezione) ne ho assunto un altro circa due ore dopo prelevandolo dalla stessa confezione, perché in quel momento ero sprovvista di una di scorta. L’ho però acquistata l’indomani mattina, e da lì ho recuperato la pillola mancante, cioè la numero 2, che avevo preso per precauzione la sera prima. Ho poi proseguito con la terza pillola del blister d’origine e sto continuando regolarmente con l’ordine previsto. Sono protetta dal punto di vista contraccettivo? Ho avuto un comportamento corretto? Vorrei evitare l’utilizzo di metodi di barriera aggiuntivi e le sarei grata se mi delucidasse!

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora,
va bene che saggezza vuole che la prudenza non sia mai troppa, però davvero non esageriamo. Credo non ci fosse alcun bisogno di prendere una seconda pillola, comunque averlo fatto non comporta nulla di preoccupante da nessun punto di vista. Per quanto riguarda la contraccezione può stare tranquilla:, è assolutamente assicurata. Continui pure come sempre, arrivando alla fine della confezione, e ricominciando un nuovo blister dopo il periodo di pausa.


Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti