Una domanda di: Valentina
Premetto che ho già 2 bimbi. A giugno sono stata operata al cuore: crioablazione cardiaca. Sto seguendo questa terapia pantorc 20 mg, sequacor 2.5 ng almarytm 100 mg mezza la mattina e mezza la sera, ramipril 5 mg e norvasc 5mg la sera e cardioaspirina100mg. Siamo alla ricerca della 3 gravidanza e ho MTHFR C677T in eterozigosi per cui in gravidanza prendevo cardioaspirina e positività al LAC. Volevo sapere se questi farmaci sono compatibili con la ricerca di una gravidanza. Non riesco a parlare con il mio cardiologo. Ho contattato il centro di Bergamo e mi hanno dato i nomi di farmaci che potrei assumere. Preciso che durante l'ultima visita il cardiologo mi aveva detto che non ci sarebbero stati problemi se volevamo avere un'altra gravidanza. Mi affido a un vostro parere. Grazie mille.

Elisa Valmori
Salve signora, allora...so che esco dalla mia competenza ma non mi quadra la sua situazione.
Di solito la crioablazione cardiaca serve proprio a rimettere il cuore in carreggiata sul versante del ritmo, mentre nel suo caso sono ancora necessarie non una ma diverse terapie farmacologiche...forse era un'aritmia complicata…in ogni caso le do un parere su tutti questi farmaci che purtroppo le tocca assumere quotidianamente.
1) Pantorc ossia pantoprazolo è compatibile in gravidanza (e in allattamento al seno).
2) Sequacor ossia bisoprololo è compatibile solo nel primo trimestre di gravidanza, dopo sarebbe meglio evitare i beta-bloccanti in quanto potenzialmente mettono a rischio di ipossia il feto (che compensa la mancanza di ossigeno conseguente alle contrazioni uterine accelerando il battito cardiaco).
3) Almarytm o Flecainide a mio avviso sarebbe di seconda scelta in gravidanza rispetto ad altri anti-aritmici quali Verapamil o Propafenone.
4) Ramipril è un ACE inibitore ed è controindicato come tutti quelli di questa famiglia di anti-ipertensivi in gravidanza.
In alternativa, sono compatibili come anti-ipertensivi i calcioantagonisti quali la Nifedipina (molto utilizzata anche per gestire l'ipertensione gestazionale nella formulazione "crono" ossia a lento rilascio) oppure anti-ipertensivi centrali quali la Metildopa (Aldomet).
Rispetto alla pressione arteriosa, sarebbe utile secondo me il monitoraggio stretto (2-3 rilevazioni al giorno almeno) dopo la sospensione di ramipril che sarebbe utile fare dopo il test positivo. Non di rado, all'inizio della gravidanza la pressione tende ad essere più bassa motivo per cui ci si potrebbe accontentare del beta-bloccante (o beta-bloccante+Norvasc) nel primo trimestre e poi si valuterebbe l'eventuale aumento di dosaggio del solo Norvasc.
5) Norvasc o Amlodipina è infatti compatibile sia in gravidanza che in allattamento.
6) Cardioaspirina 100 mg è certamente utile in caso di LAC positivo, pertanto andrebbe mantenuta per tutta la gravidanza e fino almeno alla 37^ settimana di gestazione.
7) La mutazione MTHFR in eterozigosi non richiederebbe una cura specifica, a meno che siano elevati i valori dell'omocisteina.
Per correggere il difetto enzimatico a carico di MTHFR non basta però aumentare il dosaggio di acido folico: occorre by-passare l'ostacolo fornendo una forma di acido folico già "metabolizzata". Nei soggetti portatori della mutazione, andrebbe quindi proposta a mio parere la supplementazione con il 5-metilfolato o Quatrefolic (600-800 microgrammi/die) per attenuare i possibili rischi sia della carenza di acido folico, che dell'accumulo dello stesso in caso di integrazione ad alti dosaggi.
Spero di averle risposto per filo e per segno e di risentirla con buone nuove...cordialmente.
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