Atonia uterina: può verificarsi ancora?
A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 09/07/2021
Aggiornato il 29/05/2026 Dopo un parto in cui si è verificata un'atonia uterina, in caso di un parto successivo i medici attuano misure per prevenire la ricomparsa del problema.
Una domanda di: Sara
Salve ho 40 anni e due figli…uno nato nel 2016 e uno nel 2018 tutti e due con parti naturali.
Al secondo parto ho sofferto di atonia uterina, risoltasi tramite medicinali via flebo.
Forse perché il parto è stato molto veloce, un’ora e mezza.
Volevo sapere in caso di terzo parto se ho alte probabilità che possa risuccedere e se si può avere un’altra gravidanza.
Grazie.

Anna Maria Marconi
Gentile signora, può certamente avere un’altra gravidanza. Il rischio che un’atonia uterina si verifichi di nuovo c’è ma i medici metteranno in atto tutte le misure possibili per evitare e, nel caso, risolvere positivamente la situazione. Stia tranquilla dunque. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Dopo tre cesarei e un'interruzione volontaria della gravidanza che hanno dato luogo a complicazioni affrontare un altro cesareo può esporre senza dubbio a rischi per la salute, anche molto importanti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Sapere che ci si trova di fronte a un utero predisposto alle emorragie post parto è un vantaggio, perché permette di giocare d'anticipo e di predisporre un'assistenza in grado di controllare eventuali complicazioni. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le eventuali atonie dell'utero post parto non rappresentano una controindicazione a una successiva gravidanza, che può essere affrontata, però tenendo conto che i problemi potrebbero, invece, subentrare dopo la nascita del bambino. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In gravidanza più ancora che negli altri periodi della vita, se si compiono attività fisiche nocive il corpo "richiama all'ordine". Se viene naturale nuotare sott'acqua, anche scendendo un po' in profondità, e non si accusano segni di malessere significa che si può fare. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Fai la tua domanda agli specialisti