Atresia esofagea, vaccinazioni e altri dubbi

Professoressa Annamaria Staiano A cura di Professoressa Annamaria Staiano Pubblicato il 22/11/2021 Aggiornato il 22/11/2021

Le vaccinazioni si possono recuperare programmando il calendario con il Centro vaccinale di riferimento. Per quanto riguarda l'alimentazione in aso di reflusso legato a una patologia importante è opportuno attenersi alle indicazioni dello specialista curante.

Una domanda di: Mamma di Etan
Ho avuto una gravidanza mto difficile ed inaspettata, ho 28 anni e mio figlio è stato operato di atresia esofagea solo a 6 mesi ed è stato un percorso veramente difficile per noi, ci stiamo ancora lavorando e vorrei fare alcune domande.
Vorrei chiedere per vaccinazioni, poiché noi siamo molto Indietro facendo spesso dentro e fuori le sale operatorie e mi hanno sempre detto che non vanno fatti 20 giorni prima ne dopo queste entrate in sala, abbiamo fatto solo i vaccini dei pirmi del bambino e poi ci siamo fermati, potrò riprenderli dopo? È pericoloso nel mentre il contatto con altri bambi o adulti? Per la pappa di mio figlio, poiché ha 9 mesi abbiaamo da poco iniziato lo svezzamento a causa della sua patologia operata chirurgicamente e mi dicono di dargli solo pappe me lui avendo messo già due dentini vuole solo mordere e rifiuta le pappe, purtroppo non posso dargli solidi e non so più cosa proporgli, mangia solo per peg perché rifiuta le pappe molli, come posso prepararle per renderle più appetibili e diverse? Come poter insegnare al mio bambino a stare di più a pancia in giù, avendo la gastrostomia ho molta paura e non mettendolo molto a terra dopo poco si stufa e piange per tornare supino?
Per il reflusso di mio figlio dato dalla sua patologia, come poterlo aiutare o eventualmente risolverlo in un futuro senza medicinali, anche grazie all’alimentazione?
Grazie davvero. Un caro saluto.
Annamaria Staiano
Annamaria Staiano

Gentile Signora,
può certamente recuperare le vaccinazioni che non è riuscita a praticare per tempo, programmando il tutto con il Centro Vaccinale di riferimento.
I contatti con bambini e adulti, soprattutto se anch’essi non vaccinati, espongono il bimbo ad un maggiore rischio di contrarre eventuali patologie infettive.
A 9 mesi la dieta può già essere liberalizzata per la maggior parte degli alimenti da proporre al bambino. Anche se deve frullare tutto, provi a separare il primo dal secondo, e renda la pappa saporita utilizzando parmigiano ed olio a crudo. Provi a variare le verdure che propone (zucca, zucchine, pomodoro, spinaci), in modo da dare alla pappa colori diversi che possano essere più “attraenti”.
Non esiste un modo specifico per insegnare al bambino a stare a pancia in giù. Se al momento ha ancora la sonda gastrostomica (per intenderci quella che ha il “tubo” sempre attaccato), c’è maggiore possibilità che venga trazionato accidentalmente mentre il piccolo si muove, per cui bisogna essere più cauti. Se invece il bimbo ha già posizionato il “bottone” non ci sono rischi particolari e può lasciarlo maggiormente libero di muoversi.
Purtroppo, non mi è possibile fornirle indicazioni specifiche sull’alimentazione senza conoscere nel dettaglio la storia clinica del bimbo e l’attuale sintomatologia. Tuttavia, i medici che lo hanno in cura sapranno certamente indirizzarla nel migliore dei modi (come di certo avranno già fatto). Con cordialità.

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