Il neuropsichiatra curante nel momento in cui i sintomi di un disturbo dell'umore si aggravano proprio nel corso della gravidanza deve essere consultato al più presto per indicare i provvedimenti da prendere allo scopo di controllare la situazione.
Una domanda di: Maria Gentile dott.ssa Valmori, le scrivo in merito al precedente consulto, dal momento che lei molto cortesemente mi ha dato la possibilità di chiedere chiarimenti. Sono adesso all’ottava settimana, ed assumo sempre Elopram e Tavor. Adesso assumo l’Elopram a 30 mg (prima erano 40 ), e sto gradualmente eliminando il Tavor come anche lei mi aveva suggerito: sono attualmente ad 1 mg. Purtroppo si sono ripresentati gli attacchi di panico, l’insonnia ed una depressione legata anche alla situazione. Lei mi aveva suggerito la Quetiapina (tre compresse da 25 al giorno ), e vorrei alcuni chiarimenti in merito. La Quetiapina può causare problemi al feto in via di sviluppo? È vero che fa aumentare la glicemia e potrebbe causare il diabete gestazionale? Potrei continuarla fino al parto a questo dosaggio? Che effetti da sospensione potrebbe creare al neonato? Si può prendere anche in allattamento? Potrebbe causare problemi di fertilità? Perché io vorrei un altro figlio dopo questo. Perdoni le tante domande, ma mi trovo in una situazione angosciante e sto trovando pochissima comprensione e tanti pregiudizi. Per concludere, lei mi ha dato anche la possibilità di mettersi in contatto con il mio curante , qualora insistesse nel non volermi prescrivere alcun farmaco, per potergli dare chiarimenti, eventualmente. Come potrebbe mettersi in contatto con lei ? Grazie mille per tutto. mettersi in contatto con il mio curante , qualora insistesse nel non volermi prescrivere alcun farmaco , per potergli dare chiarimenti, eventualmente come potrebbe mettersi in contatto con lei ? Grazie mille per tutto.
Elisa Valmori
Salve cara signora, dato che lei ha questi sintomi ingravescenti mi preme che ricontatti al più presto il Curante psichiatra per decidere insieme il da farsi nel suo caso specifico. Non è ora il momento di iniziare la Quetiapina a mio avviso: mi sembra più saggio attendere che sia giunta la fine del primo trimestre per darsi l’obiettivo di scalare e sospendere il Tavor ed eventualmente supportarsi con la Quetiapina per i sintomi astinenziali.
La Quetiapina NON causa problemi al feto in via di sviluppo, in particolare se utilizzata nel dosaggio “pediatrico” di 100 mg al giorno, che è consentito in gravidanza (quindi fino al parto) e in allattamento.
Non mi risulta che la Quetiapina possa provocare diabete gestazionale (sono invece fattori di rischio per diabete gestazionale la familiarità, l’età, l’obesità e l’aver presentato questa complicanza in una precedente gravidanza). Non causa sintomi astinenziali al bimbo dopo la nascita né problemi sulla sua fertilità futura.
Rimango a disposizione del suo Curante attraverso il sito Bimbisaniebelli: chiunque può porre domande, in particolare le mamme ma anche i colleghi, perché no?
Le raccomando di farsi aiutare per trovare un nuovo equilibrio in gravidanza: il bimbo sta bene se sta bene la sua mamma!
La saluto cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Scoppiare in lacrime nelle prime settimane dopo il parto è un'eventualità frequente che non deve spaventare: per superare i momenti di crisi è davvero utile appoggiarsi a chi sta accanto e anche, se possibile, frequentare altre neo mamme. »
Attribuire all'ansia la scelta di continuare a fumare in gravidanza è solo un alibi che non conviene utilizzare, se davvero sta a cuore la salute del proprio bambino. »
I disturbi dell'umore sono spesso assolutamente invalidanti per loro precisa caratteristica: non c'è da farsene una colpa, la volontà non c'entra e non basta certo a risolverli. »
Se dopo la nascita del bambino (oltretutto desiderato e cercato) ci si sente tristissime, svuotate, si è alle prese con un'enorme sofferenza interiore e si ha l'impressione di non amare il proprio piccino, è necessario rivolgersi con tempestività a uno specialista: è probabile che si tratti della temibile... »
Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »